Lo sportello consolare di Manchester chiude!

In attesa di comunicazioni ufficiali sembra essere divenuta definitiva la notizia che la crescente comunità italiana di Manchester resterà senza uno sportello consolare. Sembra giunta infatti al capolinea l’avventura dello sportello consolare di Dale Street a Piccadilly, forte di quattro funzionari, che dal 2011 sostituisce il Consolato. Lo sportello non ha resistito alla politica di ottimizzazione dei costi e razionalizzazione delle risorse imposta dal taglio alle risorse diplomatiche dalle recenti manovre finanziarie. Il tempismo di questa scelta risuona paradossale, dal momento che al tasso di crescita attuale potrebbero esserci almeno 12.000 nuovi immigrati nell’area afferente al consolato di Manchester.

La chiusura dovrebbe avvenire entro il 30 Luglio, quindi la raccomandazione a quanti avessero bisogno di servizi che non sono disponibili online sul sito del consolato generale di Londra è quella di affrettarsi a prenotare un appuntamento a Manchester, per evitare un costoso e lungo viaggio a Londra. Tra i servizi che  nell’immediato  non potranno essere erogati che a Londra il più comune è senza dubbio l’emissione di passaporti, che per una stravaganza burocratica italiana necessità dell’impronta del dito (a dispetto di molti altri paesi europei tra cui la stessa Inghilterra). Tra i servizi che possono essere completati a distanza il più comune è l’iscrizione all’AIRE.

republic_nIn sostituzione dello sportello consolare potrebbe essere nominato un Console Onorario, il quale svolgerebbe a titolo gratuito funzioni di consulenza e rappresentanza, comportandosi da tramite tra la comunità locale e gli uffici di Londra. Tra le funzioni attribuite ci sarebbero la raccolta delle domande di carta d’identità e l’autenticazione firme. Per le impronte per i passaporti al Console Onorario dovrebbe aggiungersi un funzionario itinerante che da Londra arriverebbe a Manchester con cadenza mensile.

Un ripensamento su questa decisione pare al momento poco probabile. Nel frattempo la chiusura dello sportello, oltre al mancato servizio, costituirebbe un ulteriore allontanamento dello Stato dalla comunità a nord dell’Inghilterra, meta sempre più popolare in questi ultimi anni per i giovani immigrati.

Se i cervelli e la forza lavoro sono in fuga dall’Italia, anche l’Italia pare essere in fuga dai cervelli e dalla propria forza lavoro.

 
 
Giovanni Bruner

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