Viaggi di Solo Ritorno

Atterraggio, finalmente. Qua piove, ovvio. Fammi controllare un attimo se ho tutto. Trolley? C’è. Passaporto? C’è. Chiavi? Sì. ‘sta carta d’imbarco la posso anche buttare ora. Portafoglio? C’è. Cellulare? Cellulare… qua no, qua no, qua… no! Ma diamine, è il terzo! Ah no, eccolo.

– Excuse me please, can I squeeze through?
– Sure, sorry.

Tanto ci rivediamo in fila tra un attimo. Nessuna storia al controllo documenti, bene. Tempo del viaggio in autobus, poi smonto la valigia e vado a dormire. Magari direttamente a dormire. E domani di nuovo al lavoro. Voglio tornare a casa.

In risonanza col bisogno di novità di Mamma Natura che pare volerci finalmente concedere qualche raggio di sole in più, vi si propone una serie di piccoli episodi nella vita migrante di un pendolare dell’aria, che come tanti altri non può più crescere dove l’ha sempre fatto e cionondimeno non può e non vuole essere indifferente a ogni chilometro che passa sotto la fusoliera.

Gustatevi la prima puntata e a rivederci a cadenza trisettimanale!

Filter coffee, anyone?

 

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