Mille volti, un solo quartiere: Castlefield

In una domenica pomeriggio, insolitamente calda, decidiamo di raggiungere il centro città a piedi: da Salford Quays scendiamo verso il canale e ci incamminiamo verso Castlefield. La sensazione è quella di attraversare la periferia di una città metropolitana: il canale e il verde sulla destra, lo scorrere di murales colorati sulla sinistra ci distolgono dalle strade urbane.

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La bellezza di Manchester sussiste nella varietà dei suoi panorami, delle vedute e degli scorci che si susseguono in una semplice passeggiata, così come nella diversità della gente che incontri: ragazzi che proseguono indisturbati con le loro bombolette nel realizzare murales, le famiglie in bicicletta, lo stupore dei bambini attratti dai cigni e dalle anatre, remi di canoe che disegnano cerchi paralleli nell’acqua.

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Attraversiamo il ponte sul canale e ci troviamo a passare sotto una struttura in mattoni rossi sulla quale passa il metrolink. Dopo i palazzi di St. George costeggiamo l’imponente struttura in mattoni rossi e ci troviamo un paesaggio romantico, piccoli ponti levatoi, sentieri fatti di ciottoli, e grandi cespugli in fiore. Dopo un sottopassaggio si apre un nuovo scenario. Ecco Castlefield, davanti ai nostri occhi un inaspettato patchwork architettonico: un ponte moderno con un’iperbole inclinata verso il canale, il ponte della ferrovia, e sullo sfondo l’imponente grattacielo dell’Hilton.

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Diversi pannelli illustrativi dislocati lungo il percorso illustrano la storia di Castelfield, il cuore storico di Manchester. I romani, infatti, scelsero questo sito per costruire il forte Mamucium su uno sperone roccioso protetto dai fiumi Irwell e Medlock. Verso la metà del XVIII secolo fu costruito il primo canale della Gran Bretagna, con lo scopo di trasportare il carbone dalle miniere del Duca a Worsley, verso Manchester. Il successo di questa impresa ha portato alla costruzione di diversi canali che confluivano proprio qui in Castelfield. La rapida crescita della città di Manchester richiedeva maggiore velocità nei trasporti e fu realizzata la prima stazione ferroviaria al mondo nel 1830. Nel 1982 Castelfield è stata designata come zona protetta. Diversi tratti ferroviari attraversano i viadotti, e le strutture dei pilastri e dei ponti, con le loro torri merlate, rimarcano la storicità del sito ricordando le torri dell’antica fortezza. I ponti e i canali che ci circondano assumono ora un aspetto più imponente, testimoni di un passato che ha rivoluzionato la storia dell’umanità. Proseguendo la nostra passeggiata il percorso si dirama. A destra su un piccolo ritaglio di prato la gente prende il sole, improvvisa grigliate, socializza.

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A sinistra, superato il ponte iperbolico, il chiacchiericcio della gente che sorseggia la sua birra seduta al bar, mentre il cantante intona brani di Barry White e alcuni ragazzi cominciano a ballare coinvolgendo tutti i passanti in un’atmosfera goliardica e lontana dalla passeggiata sul canale di pochi minuti fa. Dopo esserci fatti inevitabilmente travolgere dalla musica, ripercorriamo il ponte e proseguiamo sul sentiero, costeggiando il canale. Si susseguono imbarcazioni colorate, basse, lunghe e strette, piccole abitazioni galleggianti che costeggiano il canale su entrambi i lati.

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Oggi, questo sito ricco di storia è una forte attrazione turistica e per il tempo libero. Palcoscenico di manifestazioni ed eventi popolari soprattutto durante la stagione estiva, Castlefield ha anche ospitato tra il 1996 e il 2007 il festival musicale annuale Dpercussion. Quando verso sera ci siamo ritrovati a fare il percorso a ritroso per tornare verso Salford Quays, ancora una volta è cambiato lo scenario. Il canale riflette i colori del tramonto e si accendono le luci. L’atmosfera diventa di nuovo romantica, la gente si riversa nei diversi locali e ristoranti, non c’è più gente che balla o prende il sole ma coppie che passeggiano, e gruppi di amici che sorseggiano birra. Decidiamo di deviare il percorso e andare verso Deansgate. I vecchi magazzini delle ferrovie, con le loro arcate in successione, oggi ospitano una vasta scelta di locali dove trascorrere la serata. Gruppi di ragazze inglesi, contraddistinte dalle fasce rosa o dalle orecchie da coniglietta si apprestano a festeggiare l’addio al nubilato. Alcuni gruppi si organizzano a tema e puoi imbatterti nei personaggi di Alice nel paese delle meraviglie, o carte da poker. Il continuo sfilare di taxi sembra accompagnare gente per feste di Carnevale, ma qui non bisogna aspettare Martedì grasso, è sempre festa, c’è sempre allegria nell’aria. Scegli il locale, saluti con un cenno della testa i buttafuori, quasi a cercare il loro consenso per entrare, ed ecco i locali pieni di gente, musica, fiumi di birra.

Inaspettamente Castlefield.

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Maria Roberta Rotondo

7 replies

  1. Ero nata a Manchester e amo Castlefield! Adesso vivo a Venezia e quindi grazie mille per avere scritto quest’articolo e per i ricordi dalla mia città!

  2. Cara Roberta, con il tuo sguardo mi hai fatto viaggiare con la fantasia per le vie di Castlefield… Altro che i voli low cost!!! Aspettiamo il prox articolo!!! 😉

  3. Grazie Dani, grazie mille sono davvero contenta di averti fatto viaggiare con la fantasia…spero davvero che potrai presto passeggiare per Castelfield e magari sorseggeremo insieme una birra!

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