Viaggiare da e per l’Italia (Covid-19)

Questo articolo è aggiornato al 21 Giugno 2021. Potete verificare le misure attualmente in vigore qui per l’Italia, e qui per il Regno Unito.

Dal 6 Aprile l’Italia non applica più restrizioni sui viaggi all’estero per i paesi in elenco C (tra cui il Regno Unito), dunque si può partire dall’Italia per qualsiasi motivo.
Analogamente, il Regno Unito dal 17 Maggio non applicherà più restrizioni sui viaggi all’estero per i paesi “arancioni o verdi“. Tuttavia, viaggiare verso paesi in lista arancione è sconsigliato: “You should not travel to amber list countries or territories”.
Dal 21 Giugno l’Italia richiede una quarantena e un ulteriore tampone a chi è stato nel Regno Unito (fonte).

Chi viaggia verso l’Italia dal Regno Unito deve:

  • Avere con se un certificato di tampone rapido/antigenico o PCR/molecolare negativo, effettuato non più di 48 ore prima della partenza.
    oppure
    Essere in possesso di “certificazione verde” riconosciuta dall’Italia. Al momento quest’opzione comprende i guariti, i vaccinati con una dose (dopo 15 giorni dall’inoculazione) e con due dosi in Italia, ma NON comprende i vaccinati in UK. Bisogna aspettare il lancio degli EU Digital Covid Certificate (EUDCC), il sistema europeo di condivisione dei database dei vaccinati, che sarà il 1 Luglio, e inoltre che l’Italia si adegui a riconoscere i vaccini extra-EU fattispecie prevista dall’Articolo 5.5.c del DPCM aggiornerò il post).
  • Compilare il Digital Passenger Locator Form su https://app.euplf.eu, che dal 24 Maggio “sostituisce” l’autocertificazione cartacea. Solo in caso di difficoltà oggettive nell’utilizzo del modulo elettronico è possibile utilizzare in alternativa quello cartaceo, da compilare e portare con se.
    Il file scaricabile è di circa 5MB, e Ryanair sul portale accetta file solo fino a 2MB. Per ovviare al problema, potete aprire il pdf con Acrobat Reader, selezionare “Stampa” e nella lista delle stampanti “Salva come pdf”. Farlo produrrà un pdf identico ma molto più piccolo.
  • Compilare comunque l’autocertificazione cartacea e portarla con se. Infatti, nella circolare di attivazione del Digital Passenger Locator Form si dice che: “l’autodichiarazione resa alla Polizia di Frontiera dovrà sempre essere esibita in versione cartacea“. Ci risulta da almeno un utente che effettivamente sia così, alla frontiera vogliono quella cartacea. Dunque, voi portatele entrambe (digitale e cartacea). Sob.
  • Comunicare il proprio arrivo alla ASL del territorio in cui si sta recando (qui trovate i contatti).
  • Fare una quarantena di 5 giorni, dal 21 Giugno in poi. Questo vale anche per i vaccinati. La quarantena si può effettuare dove si vuole, ma quel luogo va raggiunto con mezzi privati (non è permesso usare bus, treni, etc). Non è richiesto a eventuali coinquilini di isolarsi a loro volta, a meno che non si risulti positivi al virus.
  • Fare un tampone al termine della quarantena. Questo vale anche per i vaccinati.
  • Controllare se la regione in cui ci si reca applica ulteriori restrizioni rispetto a quelle sopra (nazionali).
  • Anche se non è obbligatorio, invito chi non dovesse fare tamponi per via di qualche eccezione a fare comunque uno o due dei test rapidi fai-da-te gratuiti e ritirabili in farmacia/ordinabili a domicilio prima di partire. Non costa nulla, pensateci.

Se qualcuno si presentasse senza tampone e senza EUDCC valido, dovrà fare una quarantena di 10 giorni con un tampone al termine della stessa.

Si applicano vari tipi di deroghe a queste misure, ovvero non tutti devono necessariamente osservarle. Trovate la lista delle eccezioni qui. Tra le varie deroghe, la più importante è che l’obbligo di quarantena e tampone al termine non si applica “a chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle centoventi ore (cinque giorni) per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza“. Dunque, se avete bisogno di andare in Italia urgentemente potete farlo senza quarantena per un massimo di cinque giorni, al termine dei quali dovrete o lasciare il territorio nazionale o iniziare la quarantena di cinque giorni.

Per le informazioni più dettagliate e aggiornate fate sempre riferimento al questionario del Ministero degli Esteri o alla pagina dell’Ambasciata Italiana a Londra.

NHS fornisce una prova digitale del proprio stato di vaccinazione tramite l’app NHS, ma l’Italia al momento riconosce solo certificazioni verdi rilasciate da regioni italiane e dunque il certificato NHS non sarà subito valido per viaggiare. Il lancio del sistema internazionale “EU Digital Covid Certificate”, inizialmente previsto per Giugno, sarà il 1 Luglio 2021. Tuttavia, non è escluso che l’Italia decida di riconoscere i certificati NHS in anticipo… o in ritardo. Aggiorneremo questo post.
Pertanto, fino ad allora essere vaccinati non esonera da alcun obbligo.

Discorso ancora più spinoso per i guariti: per ora NHS non ha previsto di rilasciare certificazioni di guarigione dal Covid-19 avvenuta, e dunque questi ultimi non saranno in grado di avere un EU Digital Covid Certificate valido. Il mio consiglio? Fate il tampone.

In fondo a questo post trovate una breve guida per accedere all’app NHS e visualizzare la propria certificazione (e molto altro!).

Attenzione. Sull’autocertificazione cartacea vengono riportate tutte le fattispecie dei paesi in qualsiasi elenco, tra cui rientrano varie misure che non si applicano a chi viaggia dal Regno Unito. In particolare quindi molte delle misure elencate non si applicheranno a voi: compilatela con attenzione (e sbarrate le parti non rilevanti).

Ricordo anche al fine di determinare le misure da applicare non conta solo il paese da cui si parte, ma tutti i paesi in cui si è stati negli ultimi 14 giorni.

Chi viaggia verso il Regno Unito dall’Italia deve:

(queste misure valgono finchè l’Italia sarà in lista arancione)

  • Compilare un Passenger Locator Form nelle 48 ore precedenti all’arrivo. 
  • Fare un test nelle 72 ore prima della partenza. Il risultato deve essere in inglese, francese o spagnolo (non accettano traduzioni). Il test può essere un tampone PCR o rapido (antigenico), ma deve rispettare standard precisi che trovate qui.
  • Prenotare un “Travel Test Package” (al costo di circa £100). Consiste in due test, “Day 2 and Day 8”, cioè uno da fare il secondo e uno l’ottavo giorno dopo il vostro arrivo. Dovrete mostrare il codice di prenotazione all’arrivo, e inoltre questi test vanno prenotati da un provider autorizzato dal governo, che potete trovare utilizzando questo tool. Alcuni provider inviano test per posta, altri invece vi chiedono di recarvi in un posto specifico. Ovviamente, è consentito uscire di casa per andare a fare i test.
  • Fare una quarantena di 10 giorni. Ricordiamo che eventuali coinquilini non devono isolarsi, a meno che non sviluppiate sintomi o uno dei test risulti positivo. 
  • Opzionalmente, è possibile pagare per fare un ulteriore test il sesto giorno di quarantena (“Day 5”): se risulta negativo, si può interrompere in anticipo (ma andrà poi comunque fatto un test l’ottavo giorno). Questa possibilità si chiama “Test to Release“.
La checklist dell’Home Office su cosa bisogna presentare alla frontiera per entrare nel Regno Unito

Se mai l’Italia diventasse verde, si dovrà invece soltanto:

  1. Compilare un Passenger Locator Form nelle 48 ore precedenti all’arrivo. 
  2. Fare un test nelle 72 ore prima della partenza. Il risultato deve essere in inglese, francese o spagnolo (non accettano traduzioni). Il test può essere un tampone PCR o rapido (antigenico), ma deve rispettare standard precisi che trovate qui.
  3. Prenotare un “Travel Test Package” (al costo di circa £50). Consiste in un test, “Day 2”, da fare il secondo giorno dopo il vostro arrivo. Dovrete mostrare il codice di prenotazione all’arrivo, e inoltre questo test va prenotato da un provider autorizzato dal governo che appare in questa lista.

Ricordo che queste regole sono indipendenti dal proprio stato di vaccinazione e/o immunità: per ora aver fatto il vaccino non esonera da alcun obbligo.

Ricordo anche che la revisione delle “liste a colori” dei paesi avviene ogni tre settimane. Le prossime revisioni avverranno il 29 Giugno, 20 Luglio, 10 Agosto, e così via. Di solito le novità sono anticipate dalla stampa circa cinque giorni prima dell’effettivo cambiamento. Di seguito uno schema riassuntivo sintetico:

Domande frequenti

E se voglio venire in UK ma rimanere meno di 10 giorni?
Tutto come sopra (devi comprare entrambi i test, fare i tamponi, stare in quarantena, etc)… ma è concesso interrompere la quarantena in anticipo allo scopo di lasciare il paese. Idem se volete venire in Italia e rimanere meno di 5 giorni.

I test rapidi NHS gratuiti che dall’8 Aprile possono fare tutti valgono per viaggiare?
Ni. Servono test che rilasciano un certificato, dunque quelli autosomministrati fatti a casa non sono validi. Secondo il decreto legge, che non specifica nulla, sono invece, validi i test rapidi gratuiti fatti nei siti appositi (ma alcune compagnie aeree non li accettano lo stesso). Inoltre secondo l’Ambasciata i test NHS non sono “utilizzabili”.

Dove faccio i test prima di partire a Manchester?
R: Una marea di utenti hanno usato Collinson direttamente in aeroporto. Recensioni miste, ma è tra le più economiche.

E i bambini?
Per entrare in Italia, dal 21 Giugno i bambini sotto i 6 anni sono esentati dal dover fare test (Art. 6 Ordinanza 19/06) e, se accompagnati da un genitore, dal dover possedere certificazione verde.
Per entrare in UK, i bambini sotto gli 11 anni non devono avere con se un test negativo all’arrivo. Inoltre, i bambini sotto i 5 anni non devono neppure fare i test al secondo e ottavo giorno.

Usare l’app NHS

L’app NHS è un’app disponibile gratuitamente per tutte le persone iscritte a un GP. Se non lo siete, consiglio vivamente di consultare la nostra guida alla sanità e provvedere al più presto!

Scarica l’app per Android o iOS. Consulta anche la guida ufficiale!

Attenzione: se l’app non appare nel Play Store, dovete cambiare il paese nelle impostazioni dello store (da Italia a Regno Unito). Cliccando qui trovate le istruzioni per farlo.

Se non riuscite a scaricare l’app (o non potete farlo) potete usare la versione “in-browser”, disponibile cliccando qui: NHS in-browser app

Importante: quest’app è diversa daNHS Covid-19” (la “Immuni” inglese, per capirci)… che dovremmo però installare tutti lo stesso, e che è ben più semplice da usare.

Per accedere vi servirà un NHS login. Per crearne uno, seguite le istruzioni nell’app: vi serviranno un’email e un numero di telefono inglese. Una volta creato, l’NHS login è utilizzabile per una marea di servizi legati alla sanità – non solo l’app. Una volta create le credenziali, l’app vi chiederà la vostra data di nascita e il vostro NHS Number (se non lo ricordate cliccate qui per recuperarlo).

Se il vostro telefono lo supporta, impostate lo sblocco tramite impronta digitale. Se non lo fate, ogni volta che aprirete l’app vi chiederà password e codice di autenticazione (inviato via sms). Una gran rottura – usate l’impronta digitale!

A questo punto dovrete mostrare di essere davvero chi dite di essere. Per far questo, vi servirà un documento con fotografia (patente, passaporto,…) oppure una lettera rilasciata dal GP per utilizzare i servizi online. Per richiederla, telefonate al vostro GP, che ve la invierà.

Se la verifica dell’identità è andata a buon fine (può volerci qualche ora o anche giorno)… siete dentro! Potete vedere la vostra intera storia clinica, i vostri appuntamenti, le vostre prescriptions, e molto altro.

The NHS is never gonna let you down
Apparirà una schermata come questa.

Dal 17 Maggio è disponibile il certificato digitale di vaccinazione, che mostra tutti i dettagli dei vaccini che avete ricevuto, e un QR code. Quest’ultimo sarà compatibile con il Digital Green Certificate scheme dell’Unione Europea… ma non è chiaro da quando ciò sarà applicato, e in ogni caso sarà possibile solo dopo che quest’ultimo sarà operativo (e dunque almeno dal 1 Luglio 2021).
Per vedere il vostro certificato, fate così:

  1. Effettuate il login nell’app NHS
  2. Cliccate su “Home” in alto a sinistra
  3. Cliccate su “Share your Covid-19 status” (dovrebbe essere la prima voce tra quelle che appaiono)
  4. Se è la prima volta, fornite il consenso al trattamento dei dati personali.
  5. Cliccate su “Travel”.
  6. Cliccate, infine, su “Show details”.
  7. Apparirà il QR code che dovrete mostrare alle autorità di frontiera, o a chiunque altro vogliate!
  8. Se preferite, a questo punto potete scaricarlo in PDF o fare uno screenshot (ma occhio alla scadenza, dopo la quale avrete bisogno di generare un nuovo QR).

Avrete notato che il certificato riporta una data di scadenza… ma attenzione! Questo non vuole certo dire che dovrete rivaccinarvi dopo quella data: semplicemente, per motivi di sicurezza (ad esempio per evitare falsificazioni) il codice a barre scade trenta giorni dopo essere stato generato. Basterà aprire di nuovo l’app per ottenere un nuovo codice a barre.

Se non riusciste ad utilizzare l’app, e neppure la versione in-browser dell’app, e se avete completato il ciclo vaccinale con due dosi (e solo in questo caso), potete invece richiedere una lettera che attesti la vostra vaccinazione telefonando al 119, come indicato qui.


Nota editoriale

Come avrete notato, su questo sito ho scelto di non parlare di argomenti legati alla pandemia come il furlough scheme, le regole dei vari lockdown, la timeline delle riaperture, la campagna vaccinale etc.
Questo perché le regole cambiano circa tre volte a settimana, e avere un sito con informazioni vecchie o non aggiornate è peggio che non averne uno: si rischierebbe di fornire informazioni non più corrette. Non posso garantire sempre aggiornamenti puntuali, e dunque ho scelto di non usare il sito a questo scopo – di farne, piuttosto, una guida su informazioni più “stabili” come lavoro, vita, scuola, sanità e tanto altro qui a Manchester.

Questi argomenti “recenti” sono affrontati in dettaglio in tantissimi post, sempre aggiornati, nel nostro gruppo Facebook – i cui post vengono visualizzati dai membri circa 40000 volte al giorno, e su cui scrivono migliaia di persone – non solo io, che mi limito ad amministrarlo. Per fare un confronto, questo sito riceve circa 800 visitatori al giorno (altro motivo per scegliere il gruppo come canale privilegiato per news recenti).

E allora, questo articolo? Trattandosi di un tema importante per molti di noi, che non vedono i propri affetti da mesi, o anche da un anno, ho voluto fare un’eccezione per rendere queste informazioni disponibili anche al di fuori del gruppo (che è aperto a tutti coloro che vogliono iscriversi, ma è privato – non visibile finché l’iscrizione non viene accettata). Farò del mio meglio per mantenere questo post aggiornato, finché non ce ne sarà più bisogno.

Che siate in Italia o in UK, se volete che tutto ciò abbia una fine… vaccinatevi appena arriva il vostro turno!

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