Vaccini e Covid Pass

Questo articolo è aggiornato al 30 Novembre 2021. Faccio del mio meglio per mantenerlo aggiornato, ma per informazioni aggiornate consultate i siti ufficiali EU e UK.

Con l’evolversi della pandemia, per varie necessità (viaggiare, accedere a grandi eventi, etc) occorre poter dimostrare di essere vaccinati, guariti, o testati entro 48 ore contro il Covid-19. Sia il Regno Unito che l’Unione Europea hanno creato sistemi digitali a tale scopo. Questa è una breve introduzione ai pass rilasciati da UK e Italia, e alle modalità per ottenerli.

Non posso non iniziare l’articolo invitando caldamente tutti a vaccinarsi contro il Covid-19, prima possibile. Tutti i vaccini approvati sono estremamente sicuri, estremamente efficaci, gratuiti e facili da ottenere. Cliccate qui per prenotare la vaccinazione in Inghilterra. Se invece siete in Italia ogni regione ha la sua piattaforma, e sono tutte accessibili qui.

Dal 30 Ottobre NHS Covid Pass è entrato a far parte ufficialmente del sistema europeo. Inoltre, da fine Luglio i due paesi riconoscono i certificati vaccinali (e di guarigione) reciproci, e dal 12 Agosto l’Italia accetta i QR britannici.
Tuttavia, al momento un vaccinato in EU non beneficia dell’esenzione dalla quarantena in caso di contatto stretto con un positivo (beneficia, invece, dell’esenzione da quarantene e test per i viaggi).

Regno Unito 🇬🇧

Il Regno Unito rilascia un certificato vaccinale di nome NHS Covid Pass tramite il sistema digitale dell’NHS.

L’NHS Covid Pass viene rilasciato in automatico a tutte le persone di 16+ anni che sono:

  • Vaccinati con due o tre dosi (Pfizer, Moderna, Astrazeneca), rilasciato dopo 14 giorni dall’ultima inoculazione.
  • Vaccinati con una o due dosi (Johnson&Johnson), rilasciato dopo 14 giorni dall’ultima inoculazione.
  • Guariti, ovvero persone con un tampone PCR positivo negli ultimi 6 mesi, rilasciato al termine del periodo obbligatorio di self-isolation.
  • Persone con un test PCR o rapid antigen negativo nelle ultime 48 ore, rilasciato insieme al risultato del test.
  • Vaccinati con ciclo incompleto.

Attenzione: i vaccinati con una dose di Pfizer, Moderna o Astrazeneca potranno comunque visualizzare nell’app NHS un certificato vaccinale con tanto di QR code, che non sarà però valido allo scopo di evitare la quarantena.

Un vaccinato con meno di 16 anni al momento non può ottenere l’NHS Covid Pass. Tuttavia, può farsi scrivere una lettera dal GP e poi provare a convertirla presso la ASL in Italia (più dettagli).

L’NHS Covid Pass è valido a tempo indeterminato per i vaccinati. Invece, ha una validità di 180 giorni per i guariti, e di 48 ore per i test negativi. Per motivi di sicurezza i codici QR scadono ogni 30 giorni, ma si rinnovano in automatico sull’app, almeno fino alla scadenza finale del pass (per i guariti).

L’NHS Covid Pass, al momento, serve essenzialmente solo a evitare la quarantena al ritorno da paesi non in lista rossa, evitare la quarantena nel caso in cui si venga identificati come contatto stretto di un positivo in assenza di sintomi (solo nel caso in cui certifichi la vaccinazione completa), per accedere ad alcuni locali o grandi eventi (in tutte le fattispecie) e ovviamente per viaggiare all’estero.

Segnalo che è possibile anche richiedere una lettera con il proprio status vaccinale, ma solo in circostanze specifiche: per farlo, cliccate qui. Tuttavia ci vogliono 5 giorni lavorativi prima che arrivi… però la lettera non ha scadenze, né QR code. Molto più semplice perdere qualche minuto a configurare il sistema digitale e poter generare Covid Pass a piacimento. Ecco come si fa:

NHS Login

Primo passo: ottenere un NHS login (per chi non lo ha già): si tratta di un account digitale associato alla vostra identità nel sistema informatico del servizio sanitario britannico. Per fortuna, è estremamente semplice crearne uno. Vi serviranno un’email e un numero di telefono britannico (+44).

Clicca qui per iniziare a creare il tuo NHS Login

Seguite le istruzioni passo dopo passo. Una volta creato, l’NHS login è utilizzabile per una marea di servizi legati alla sanità – non solo l’app. Una volta create le credenziali, l’app vi chiederà la vostra data di nascita e il vostro NHS Number (se non lo ricordate cliccate qui per recuperarlo).

Per eventuali problemi, consultate questa guida.

L’app NHS

Secondo passo: scaricare l’app NHS. Si tratta di un’app disponibile gratuitamente per tutte le persone iscritte a un GP. Se non lo siete, consiglio vivamente di consultare la nostra guida alla sanità e provvedere al più presto!

Scarica l’app per Android o iOS. Consulta anche la guida ufficiale!

Attenzione: se l’app non appare nel Play Store, dovete cambiare il paese nelle impostazioni dello store (da Italia a Regno Unito). Cliccando qui trovate le istruzioni per farlo.

Se non riuscite a scaricare l’app (o non potete farlo) potete usare la versione “in-browser”, disponibile cliccando qui: NHS in-browser app

Importante: quest’app è diversa daNHS Covid-19” (la “Immuni” inglese, per capirci)… che dovremmo però installare tutti lo stesso, e che è ben più semplice da usare.

Accedete all’app tramite il vostro NHS Login. Se il vostro telefono lo supporta, impostate lo sblocco tramite impronta digitale. Se non lo fate, ogni volta che aprirete l’app vi chiederà password e codice di autenticazione (inviato via sms). Una gran rottura – usate l’impronta digitale!

A questo punto, se non lo avevate già fatto, dovrete mostrare di essere davvero chi dite di essere. Per far questo, vi servirà un documento con fotografia (patente, passaporto,…) oppure una lettera rilasciata dal GP per utilizzare i servizi online. Per richiederla, telefonate al vostro GP, che ve la invierà. Dovrete anche registrare un breve video!

Se la verifica dell’identità è andata a buon fine (può volerci qualche ora o anche giorno)… siete dentro! Potete vedere la vostra intera storia clinica, i vostri appuntamenti, le vostre prescriptions, e molto altro.

Terzo passo: visualizzate il vostro certificato.

The NHS is never gonna let you down
Apparirà una schermata come questa.

Dal 17 Maggio è disponibile il certificato digitale di vaccinazione “NHS Covid Pass“, che mostra tutti i dettagli dei vaccini che avete ricevuto, e un QR code.
Per vedere il vostro certificato, fate così:

  1. Effettuate il login nell’app NHS
  2. Cliccate su “Home” in alto a sinistra
  3. Cliccate su “Share your Covid-19 status” (dovrebbe essere la prima voce tra quelle che appaiono)
  4. Se è la prima volta, fornite il consenso al trattamento dei dati personali.
  5. Cliccate su “Travel”.
  6. Cliccate, infine, su “Show details”.
  7. Apparirà il QR code che dovrete mostrare alle autorità di frontiera, o a chiunque altro vogliate!
  8. Ricordate di usare il QR della seconda dose.
  9. Se preferite, a questo punto potete scaricarlo in PDF o fare uno screenshot (ma occhio alla scadenza, dopo la quale avrete bisogno di generare un nuovo QR).

Avrete notato che il certificato riporta una data di scadenza… ma attenzione! Questo non vuole certo dire che dovrete rivaccinarvi dopo quella data: semplicemente, per motivi di sicurezza (ad esempio per evitare falsificazioni) il codice QR scade circa trenta giorni dopo essere stato generato. Basterà aprire di nuovo l’app per ottenere un nuovo codice QR.

Ricordo di nuovo che, se non riusciste ad utilizzare l’app, e neppure la versione in-browser dell’app, potete invece richiedere una lettera che attesti la vostra vaccinazione o il vostro Covid status.

Al momento, solo per vaccinati: clicca qui per richiedere una lettera da NHS (con allegata una guida disponibile anche in italiano) che attesti il tuo Covid status.

NHS Covid Pass verifier

Se avete bisogno di verificare NHS Covid Pass altrui, oppure volete semplicemente controllare il vostro per stare tranquilli, potete scaricare l’app ufficiale gratuita NHS Covid Pass Verifier (iOS), installarla e scansionare il pass. L’app riconoscerà il pass come valido, o vi dirà “2D Barcode not recognized”. In tal caso, verificate che il codice non sia scaduto! (ricordo ancora una volta che i codici generati come NHS Covid Pass scadono ogni 30 giorni circa).

Se ancora non funzionasse… l’app non è un granché, e ha parecchi bug noti. Vi consiglio di usare l’app dell’Italia, Verifica C19, in alternativa, che riconosce anche i certificati NHS e può testarne la validità.

La terza dose

Dal 24 Settembre NHS ha iniziato a offrire booster vaccinations (terze dosi)… ma solamente a chi ha fatto l’ultima dose di vaccino da cinque mesi o più, ed è almeno uno tra:

  • over 40
  • vulnerabile o convivente di vulnerabili
  • carer
  • lavoratore nella sanità (medico, infermiere, etc)

Tutte queste persone possono prenotare la dose o recarsi direttamente in uno dei tanti walk-in center sparsi per il Regno Unito. Anche chi ha fatto Astrazeneca o Johnson&Johnson riceverà Pfizer o Moderna, salvo controindicazioni specifiche. Dal 19 Novembre NHS Covid Pass supporta anche la terza dose, quindi potrete usarlo anche in Italia per dimostrare di averla fatta.

Italia 🇮🇹

L’Italia rilascia due tipi di certificato digitale: Green Pass valido solo in Italia, e EU Digital Covid Certificate (EUDCC) (o Green Pass 3G). Entrambi sono validi sul territorio italiano come certificazione verde/green pass, ma solo il secondo è utilizzabile all’estero nell’Unione Europea, e per entrare in UK senza quarantena.

Il Green Pass valido solo in Italia viene rilasciato a:

  • Vaccinati con una dose (Pfizer, Moderna, Astrazeneca) in Italia subito dopo l’inoculazione.
  • In forma di una certificazione apposita, a persone esenti dalla vaccinazione per motivi di salute (dettagli).

L’EU Digital Covid Certificate (EUDCC), spesso chiamato anche “Green pass”, “EU Digital Green Certificate” o simili, viene rilasciato in automatico a:

  • Vaccinati con due o tre dosi (Pfizer, Moderna, Astrazeneca) in Italia, rilasciato dopo 14 giorni dall’ultima inoculazione.
  • Vaccinati con una o due dosi (Johnson&Johnson) in Italia, rilasciato dopo 14 giorni dall’ultima inoculazione.
  • Guariti dal Covid-19, rilasciato quando la guarigione viene certificata dalla ASL locale.
  • Vaccinati con una dose successivamente guariti dal Covid-19.
  • Guariti dal Covid-19 vaccinati con una dose (ma quest’ultimo non vale per evitare la quarantena in UK),
  • Persone con un tampone molecolare o rapido negativo nelle ultime 48 ore in Italia, rilasciato insieme al risultato del test.

Recentemente è stato introdotto il Super Green Pass (o Green pass rafforzato, o Green Pass 2G): tutti i certificati elencati sopra sono automaticamente validi come Super Green Pass, tranne l’EUDCC ottenuto tramite un tampone, che non sarà ammesso come “Super Green Pass” (ma rimane valido come semplice “Green Pass”). Il Super Green Pass sarà necessario per accedere a tantissimi luoghi tra cui ristoranti e alberghi nel periodo natalizio.

Ricordo che nel caso di seconda dose la validità del certificato inizia dopo 14 giorni dall’ultima inoculazione. Ricordo anche che il Regno Unito riconosce il green pass europeo, e dunque la validità prevista è, per il momento, quella nella colonna di destra (ma solo i vaccinati possono evitare la quarantena in caso di viaggi o contatti stretti).

TipologiaValidità in Italia 🇮🇹Validità in Europa 🇪🇺
Vaccinati, ciclo primario completo (2 dosi Pfizer, Moderna, Astrazeneca; 1 dose Johnson&Johnson)
*Valido in Europa solo dal 15mo giorno dopo l’inoculazione
9 mesi dall’ultima inoculazione9 mesi dall’ultima inoculazione
Vaccinati, richiamo (terza dose Pfizer, Moderna, Astrazeneca; seconda dose Johnson&Johnson)9 mesi dall’ultima inoculazione9 mesi dall’ultima inoculazione
Vaccinati, una dose (eccetto Johnson&Johnson, esclusi guariti).
*Valido in Italia solo dal 15mo giorno dopo l’inoculazione
42 giorni dall’inoculazione (Pfizer, Moderna).
84 giorni dall’inoculazione (Astrazeneca).
No
Guariti e poi vaccinati con una dose9 mesi dall’ultima inoculazione6 mesi dalla guarigione
Guariti6 mesi dalla guarigione6 mesi dalla guarigione
Tampone negativo (non valido per il Super Green Pass)48 ore48 ore
Certificazione apposita per persone esenti dalla vaccinazioneIndeterminataNo
Nel caso di vaccinazioni la validità del Green Pass inizia dal quindicesimo giorno dopo l’inoculazione, con un’eccezione: solo in Italia inizia immediatamente nel caso di seconde dosi o prime dosi successive a un’infezione (cioè a guariti).

Ricordo anche che, se non scaduto, si può continuare a usare il Green Pass della prima dose fino a 14 giorni dopo la seconda dose, quando sarà rilasciato quello completo.

Clicca qui per scaricare la tua certificazione verde.

Apparirà una schermata come questa

Visualizzare la propria certificazione verde è davvero facilissimo, e si può fare tramite una moltitudine di canali. Il punto di partenza è il sito ufficiale della Certificazione verde Covid-19, che riporta istruzioni precise e aggiornate. La certificazione è accessibile nei seguenti modi:

  • Dal sito https://dgc.gov.it (serve SPID, tessera sanitaria, carta d’identità elettronica CIE o un codice Auth-Code).
  • Dall’app iO (serve SPID).
  • Dall‘app Immuni.
  • Dal sito del Fascicolo Sanitario Elettronico Regionale.
  • Stampabile in farmacia, dal pediatra o dai medici di base.
  • Per i vaccinati in Italia AIRE, sempre dal sito ufficiale cliccando qui e selezionando l’opzione “Utente non iscritto al SSN vaccinato in Italia

Per queste ultime opzioni al posto di SPID o tessera sanitaria è anche possibile usare un codice SMS che avrete ricevuto dopo la vaccinazione, la guarigione o il tampone, purché avvenuti in Italia. Se non avete ricevuto questo codice, potete recuperarlo cliccando qui.

Una volta ottenuto il QR code, per comodità potete scegliere di stamparlo, o salvarlo in un’app come Google Wallet, Apple Wallet, Stocard o la semplice Galleria. Non dimenticate che, in Italia, occorre anche avere con voi anche un documento di identità.

Se volete verificare la validità della vostra certificazione verde/green pass, scaricate l’app ufficiale Verifica C-19 (Android, iOS), inquadrate il QR… e otterrete o ✔ o ❌.

La terza dose

Dal 1 Dicembre in molte regioni italiane tutti gli over 40 possono ricevere la terza dose se sono trascorsi cinque mesi dalla seconda. Inoltre dopo nove mesi dalla seconda dose si sarà considerati vaccinati solo se si farà la terza dose.

Vaccinati in Italia: far riconoscere il vaccino in UK

Dal 2 Agosto UK accetta anche EUDCC (certificazione verde) e CDC Card (USA) come prove dell’avvenuta vaccinazione. Pertanto, sebbene non sia ancora possibile ottenere l’NHS Covid Pass per un vaccinato all’estero, non è di fatto necessario farlo.

La posizione ufficiale dell’NHS, che potete consultare ad esempio qui, è che non è possibile al momento rilasciare NHS Covid Pass a chi si è vaccinato all’estero.
Potete, tuttavia, far registrare l’avvenuta vaccinazione dal vostro GP. Si fa così: tutti coloro che hanno un GP nel Regno Unito ma si sono vaccinati all’estero (ad esempio in Italia) devono inviare una mail al proprio GP allegando il certificato di vaccinazione e le informazioni relative a data, tipo di vaccino e numero di dosi, chiedendo di aggiornare il proprio NHS Vaccination Record. Il GP, con i suoi tempi, se vorrà provvederà a inserire i vostri dettagli nel sistema nazionale. A questo punto, però, non è detto che avrete un NHS Covid Pass valido. Come spiegato sopra, la posizione ufficiale NHS è per il momento di non riconoscere ai fini del Covid Pass un vaccino inoculato all’estero, e dunque apparirà nel local record del GP ma non nel record centrale. Tuttavia, ad alcuni utenti è apparso lo stesso un NHS Covid Pass valido, ignoriamo se per pasticci del proprio GP o per altri motivi. Il consiglio, a questo punto, è di chiedere al vostro GP (e se vi va, di farci sapere)… e in ogni caso, local record o no, è bene informare il proprio medico dell’avvenuto completamento del ciclo vaccinale. Ricordatevi che l’EUDCC (il green pass italiano) è valido e riconosciuto dal Regno Unito, con un’eccezione: per il momento, in caso si fosse contatti stretti di un positivo se vaccinati in EU andrà comunque fatta la quarantena.

Analogamente, chi avesse effettuato la prima dose di vaccino in Italia e volesse fare la seconda in UK può contattare il proprio GP o telefonare al 119 e spiegare la situazione, in modo da riuscire a prenotare la seconda dose tramite NHS, o recarsi direttamente in uno dei tantissimi walk-in center dove ci si vaccina senza appuntamento. Di nuovo, non è chiaro se questo vi darà un NHS Covid Pass valido o meno (ma intanto sarete protetti: non rimandate la seconda dose per un cavillo burocratico!), ma comunque avrete due certificati da mostrare insieme che vi faranno contare come vaccinati.

I due pass sono di fatto riconosciuti reciprocamente, dunque provare a convertire l’uno nell’altro non è necessario.

Vaccinati in UK: far riconoscere il vaccino in Italia

Ci sono due possibilità: equipollenza e conversione. Essendo entrambe valide per i vaccinati in UK, la scelta sta a voi! Ognuna ha pro e contro. Ricordiamo che dal 6 Agosto il green pass servirà in Italia per accedere a tantissime attività (ristoranti al chiuso, musei, sagre, etc), dal 1 Settembre anche per bus, treni e traghetti interregionali, aerei, università e personale scolastico e dal 15 Ottobre per poter lavorare in aziende pubbliche e private.

Equipollenza

Pro: Immediata, facile, a costo zero. Riconosciuta dall’app ufficiale come valida.
Contro: Non valida per entrare in Italia da paesi terzi. Non disponibile sotto i 16 anni.

Dal 29 Luglio l’Italia riconosce i vaccini effettuati in UK come equivalenti a quelli in Italia ai fini di ottenere la certificazione verde/green pass, ma solo sul territorio italiano, e dal 30 Ottobre ciò è valido per tutta l’Europa. Non è necessario convertire il certificato vaccinale NHS in quello italiano: quest’ultimo sarà valido in automatico, come da Circolare Equipollenza 30 Luglio. Questo significa, in particolare, che anche chi ha fatto una sola dose di vaccino in UK potrà usare il certificato NHS relativo ad essa come certificazione verde/green pass in Italia se rientra nell’intervallo di validità (42 giorni per Pfizer/Moderna, 84 per AstraZeneca).

Sebbene l’NHS Covid Pass di un vaccinato non abbia una scadenza, l’equipollenza del pass sussiste solo se le vaccinazioni sono valide secondo le regole italiane: in particolare l’NHS Covid Pass non vale più in Italia o 42 giorni dopo la prima dose di Pfizer/Moderna (se non si fa la seconda), o 84 giorni dopo la prima dose di AstraZeneca (se non si fa la seconda).
Per guariti e tamponi, invece, NHS Covid Pass e certificazione verde hanno la stessa durata: 180 giorni per la guarigione, 48 ore per un tampone negativo.

Per i guariti, vale lo stesso discorso: vale sia il certificato NHS di avvenuta guarigione in automatico, sia è possibile convertirlo… con un caveat: per i guariti, non viene accettato l’inglese e serve una traduzione giurata del certificato NHS se lo si vuole utilizzare come equipollente. Visto che l’app riconosce e valida i QR code anche senza traduzione, non è chiaro come questa disposizione possa trovare applicazione.

Dal 12 Agosto, l’app Verifica C19 riconosce i QR Code dei certificati vaccinali emessi dal Regno Unito come validi. Non dovete far nulla: tutto automatico! Come è facile intuire, chi avesse fatto due dosi dovrà usare il QR della seconda dose.

Ricordate anche che, come spiegato sopra, i codici QR britannici scadono dopo 30 giorni. Alla scadenza occorre generarne uno nuovo tramite app o sito.

Se scansionando il vostro pass con l’app Verifica C-19 ottenete “Certificazione non valida ❌”, cioè se l’app italiana non riconosce il vostro pass inglese, ecco come provare a risolvere il problema:

  • Generate un nuovo NHS Covid Pass seguendo la procedura qui sopra: i codici QR dell’app NHS scadono dopo 30 giorni, e l’app Verifica C-19 non li riconoscerà come validi dopo la scadenza. Dovrete per forza generarne un altro.
  • Verificate che la versione dell’app Verifica C-19 sul dispositivo di chi controlla sia 1.1.0 o superiore. Se non lo è, fategliela aggiornare o fategli utilizzare quella sul vostro dispositivo.
  • Verificate che il telefono sia connesso a internet e aggiorni “dati e regole” (in cima all’app Verifica C-19).
  • Quando generate il codice, assicuratevi di selezionare l’opzione “Travel” nell’app o sito NHS (l’opzione “Domestic” non è compatibile con Verifica C-19).
  • Ricordate che, nel caso di vaccini a due dosi, dovete scansionare il QR della seconda dose.
  • Ricordate che il QR della prima dose è valido in Italia solo fino a 42 giorni (Pfizer, Moderna) o 84 giorni (Astrazeneca) dalla somministrazione. Trascorso questo tempo per i vaccinati “parziali” non c’è soluzione, il vostro pass non vale in Italia e dovrete attendere la seconda dose.
  • Ricordate che i pass vaccinali NHS sono equipollenti e dunque validi a prescindere da app e QR Code. Dunque, in casi estremi stampate il pass senza QR Code, e sarà comunque valido come green pass sul territorio italiano.

Inoltre, per chi avesse solo un pass senza codice QR (come quello scozzese), ricordate che è comunque valido come green pass in quanto equipollente. La normativa non prevede che il QR vada scansionato: i certificati NHS sono ritenuti equipollenti in quanto rilasciati da un’autorità straniera, al pari di quella USA… che neppure hanno un QR! (vedere per credere).

Questo screenshot è la fonte ufficiale, direttamente dal sito del Ministero della Salute, che conferma la validità dell’equipollenza.
Oltre alla circolare stampata potreste voler mostrare questo post (cliccate) ad un eventuale addetto al controllo confuso.

In alternativa, ovviamente, potete invece convertire il vostro NHS Covid Pass in un green pass presso la ASL, come spiegato di seguito.

Conversione

Pro: Ottenimento di un vero e proprio green pass europeo, valido anche alla frontiera. Non serve traduzione giurata per i guariti. Procedura in teoria valida per tutte le età.
Contro: In alcuni casi occorre recarsi alla ASL di persona.

Dal 4 Agosto, secondo la Circolare sulla conversione, è possibile convertire l’NHS Covid Pass (o qualsiasi certificato estero) in una vera e propria certificazione verde/green pass, valida in Europa. Il pass avrà una validità determinata con regole identiche a quelle italiane: 12 mesi dall’ultima dose di vaccino, oppure 6 mesi dalla guarigione, o infine 48 ore da un tampone negativo (per ovvi motivi sconsigliamo vivamente di convertire quest’ultimo).

Un vaccinato nel Regno Unito con meno di 16 anni al momento non può ottenere l’NHS Covid Pass. Tuttavia, se vaccinato nel Regno Unito, può provare a farsi rilasciare il green pass o EUDCC dall’Italia. Anzitutto, consiglio di chiedere una lettera al GP che riporti i dati richiesti per la conversione, ovvero:

  • Dati identificativi del titolare (nome, cognome, data di nascita).
  • Dati relativi al/ai vaccino/i (denominazione e lotto).
  • Data/e di somministrazione del/dei vaccino/i.
  • Dati identificativi di chi ha rilasciato il certificato (Stato, Autorità sanitaria).

e successivamente di portarli alla ASL competente (o in alcuni casi mandare un’email) per effettuare la conversione. Con l’occasione ricordo però che il green pass della prima dose vale solo 42 giorni.

Per effettuare la conversione di solito occorre recarsi presso la propria Azienda Sanitaria Locale di persona. Ogni azienda sanitaria avrà la sua procedura e richiederà certi documenti. Dopo qualche giorno riceverete l’AUTHCODE via sms o email, e potrete scaricare il green pass italiano dal sito ufficiale. A titolo di esempio, fornisco quella della mia, la ASL Roma 2:

  • Richiedere un appuntamento a cui presentarsi muniti:
    • Fotocopia di un documento di identità
    • Certificato vaccinale o di guarigione stampato che riporta i dati specificati sopra.
    • Tessera sanitaria e/o Certificato di residenza AIRE (scaricabile gratuitamente dall’ANPR se avete SPID, o da FastIT altrimenti).
    • Autocertificazione sostitutiva di atto di notorietà (clicca qui), se richiesta.

Ogni ASL avrà le sue procedure e i suoi orari: essendocene centinaia, è impensabile riportarli qui. Abbiamo visto però che molte ASL non richiedono autocertificazione, e neppure la tessera sanitaria. Inoltre, cambiano proprio le modalità: l’AUSL di Latina permette di inviare email (ai propri assistiti), la ASL Roma 1 richiede di prendere un appuntamento, e la ASL di Napoli offre questo servizio walk-in direttamente all’aeroporto. Insomma, paese che vai, azienda sanitaria locale che trovi!

Per i guariti: al contrario dell’equipollenza, per convertire il pass non serve la traduzione giurata, basta l’originale in inglese.

Note e domande frequenti

Clicca qui per richiedere una lettera ufficiale NHS, con guida allegata anche in italiano, che attesti il tuo Covid Status (solo per vaccinati dai 16 anni in su).

Ci vogliono circa 5 giorni lavorativi per ottenerla.

Per chi si fosse vaccinato con una dose in UK e volesse completare il ciclo vaccinale in Italia con la seconda dose, è sufficiente contattare la ASL di competenza a cui dovrete fornire una copia del certificato vaccinale NHS (scaricabile come descritto in precedenza nell’articolo) e portarlo con voi il giorno della vaccinazione. A quel punto, otterrete anche la certificazione verde “completa” e potrete viaggiare in Europa senza problemi… e non dimenticate di mandarla al vostro GP. Per chi si recherà nel Lazio, è anche possibile prenotarsi online per completare il ciclo vaccinale.

Attenzione! In Italia la seconda dose di Pfizer e Moderna va fatta entro 42 giorni dalla prima, e quella di Astrazeneca entro 84. Oltrepassato questo limite, non sarà possibile completare il ciclo vaccinale in Italia.

23 comments

  1. Grazie per questo post molto informativo.

    Vorrei segnalare che l’ATS di Milano non rilascia il green pass (purtroppo), bensì un certificato di vaccinazione, che in quanto tale sfortunatamente non dà diritto a evitare la quarantena di 5 giorni attualmente prevista per chi arriva dal Regno Unito.
    Ho appena fatto la procedura; nella mail di accompagnamento al certificato c’è scritto:

    “Il Ministero comunicherà nei prossimi giorni, attraverso i siti istituzionali, le modalità per il rilascio del green pass per chi ha fatto le vaccinazioni all’estero”

    Speriamo in bene…

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  2. Caro Cesare, grazie per questo eccellente post. Ci sono novita’ in merito al riconoscimento delle vaccinazioni eseguite all’estero? Ci accingiamo al rientro in Italia dopo un anno molto duro trascorso qui nel Regno Unito e siamo preoccupati anche alla luce del nuovo Green Pass, che in assenza della circolare attuativa congiunta da te menzionata di fatto discrimina gli italiani iscritti all’AIRE che sono stati regolarmente vaccinati, pur avendo passaporto italiano/UE. Grazie per l’attenzione

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  3. Ciao Cesare grazie per le informazioni,vorrei farti una domanda mia figlia 17yo è vaccinata e partirà per Edimburgo il 14 agosto come student exchange. Posso fare tradurre il greenpass e validarlo in tribunale? Tra l’altro il certificato delle vaccinazioni obbligatorie è stato accettato senza problemi. Credo che sia un problema politico purtroppo

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    • No, in mancanza di nuove regole per allora tua figlia dovrà fare la quarantena obbligatoria e il test “Day 8”, visto che pur se under 18 non è residente in UK. Al momento, nessuna certificazione estera di alcun tipo viene accettata al fine di evitare la quarantena e il test “Day 8”.

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    • Ciao Loredana: un rapido aggiornamento. Come avrai visto, dal 2 Agosto anche i residenti in EU e USA under 18 non devono fare la quarantena, a prescindere dall’essere vaccinati o no. Quindi non deve farla (con o senza green pass).

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  4. Ciao Cesare e grazie per le utilissime informazioni. Volevo farti una domanda, se gentilmente saprai aiutarmi. Sono AIRE vaccinato in Italia ma, per colpa dell’inefficienza informatica del sistema italiano, io e tanti altri cittadini AIRE nella mia stessa situazione NON riusciamo in nessun modo a scaricare il Green Pass. Io devo partire fra due settimane in Uk, nell’eventualitá che non riesca a ricevere la certificazione verde in tempo posso presentare all’UK Border il certificato della mia ASL dove, riportato (da loro) sia in italiano che in inglese, attesta l’avvenuta doppia vaccinazione?Grazie anticipatamente

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    • Ciao Francesco,
      da qualche giorno sul sito https://dgc.gov.it è possibile scaricare in autonomia l’Auth-Code e dunque il green pass attraverso un apposito modulo. Ti suggerisco di scaricare il green pass in questo modo.

      UK richiede esplicitamente un EUDCC, dunque non accettano nessun’altra prova. Questo è scritto esplicitamente qui: https://www.gov.uk/guidance/how-to-quarantine-when-you-arrive-in-england#what-you-must-do-if-youre-fully-vaccinated

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    • Ti ringrazio per la risposta Cesare, purtroppo io e tantissimi altri abbiamo giá provato da giorni su dgc.gov.it per ottenere la certificazione ma non funziona in nessun modo e, cosa ben piú grave, nessuno sa come aiutarti. Alcuni come me non riescono neppure a scaricare lo SPID per mancanza di documenti necessari per la registrazione e successivamente utilizzare l’app Immuni e ottenere il Green Pass. A questo punto mi chiedevo se mi consiglieresti di allegare lo scan dei miei certificati di vaccinazione e provare a mandarli al mio GP per ottenere il NHS Covid Pass o pensi che andrei solo a scombussolare le cose?Grazie ancora

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    • A scanso di equivoci: se clicchi qui (https://www.dgc.gov.it/spa/public/home) e selezioni “utente non iscritto all’SSN vaccinato in Italia”, e inserisci i tuoi dati… non produce un Auth-Code? Non occorre lo SPID per avere il green pass, è solo più comodo.

      Come scritto nella guida, l’NHS Covid Pass non viene emesso per vaccinati all’estero. L’unica per non fare la quarantena è ottenere l’EUDCC dall’Italia (che ti spetta).

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  5. Grazie mille Cesare, purtroppo ho giá provato svariate volte quella dicitura (e ripeto, oltre me tantissimi altri AIRE momentaneamente in Italia) inerente a coloro non iscritti al SSN ma niente da fare.. contattato la mia ASL di riferimento, verificato i miei dati con loro, contattato tutti i numeri verde possibili per risolvere la questione AUTHCODE..niente di niente, ti rimandano ad altri uffici..non se ne esce proprio..penso che saró costretto a entrare in Gran Bretagna da vaccinato senza poterlo dimostrare e farmi la quarantena ahimé. Un saluto e ancora grazie per il supporto, bellissimo blog complimenti!

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    • Ti consiglio di provare almeno una volta al giorno allora, perché quel sistema è stato creato appositamente per questa evenienza! Invia anche una email all’assistenza indicata nello stesso sito con i tuoi dettagli (e, perché no, il certificato ASL).

      Good luck

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  6. Buongiorno Cesare e grazie davvero per le info, sono da poco guarito da Covid in Italia, ma risiedo in UK, a breve otterrò l’EUDCC e ho il referto del molecolare. Credi mi sarà possibile richiedere l’NHS Covid pass? Grazie ancora

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    • Ciao, anzitutto complimenti per la guarigione, spero senza problemi! Non serve richiedere l’NHS Covid Pass per due motivi: al momento UK riconosce l’EUDCC come equivalente ai certificati NHS, e inoltre l’NHS Covid Pass per guariti in UK è inutile – cioè non viene al momento richiesto per nessun motivo (la quarantena da paesi Amber è evitabile solo se vaccinati con ciclo completo da almeno 15 giorni).

      (per i lettori del futuro: questo potrebbe cambiare già dall’autunno, e la guida sarà aggiornata… ma i commenti no!)

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  7. Ciao Cesare! Complimenti per questo articolo. Ho il green pass Perché guarita da covid. Risiedo in Italia e dovrò recarmi a Londra per lavoro (solo 1 settimana) sai se si deve in ogni caso osservare il periodo di quarantena all’arrivo in UK? Grazie!

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  8. Ciao, quale app utilizza uk per la verifica dei green pass? In Italia c’è verifica c19 e lì? Vorrei scaricarla, provare ed esser sicura che tutto sia ok. Grazie, ilenia

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  9. Ciao Cesare! Articolo molto preciso e d’aiuto. Una domanda però: ho letto che in alcuni paesi non c’è una data di scadenza del certificato vaccinale. Ho utilizzato l’app di NHS per verificare la validità del mio green pass e mi dice che è valido, però sono giá passati 9 mesi dall’ultima somministrazione (quindi ad esempio in Italia non sarebbe valido visto che abbassano la validità da 12 a 9 mesi), in UK quindi non c’è una data di scadenza del green pass? Siccome per capodanno ho prenotato un viaggio a Londra dall’Irlanda (attualmente mi trovo qui da qualche mese per lavoro) non vorrei che in aeroporto mi dicano che non è valido.
    La terza dose l’ho già prenotata sempre in Italia, ma la farò dopo il rientro dal Regno Unito. Spero tu mi possa risolvere questo dubbio.

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    • Formalmente in UK non c’è una scadenza del green pass vaccinale come invece c’è in Europa, ma alcune recenti dichiarazioni di Shapps lasciano intendere che nel 2022 introdurranno misure simili (richiedendo il booster/terza dose per essere considerati fully vaccinated).

      Trattandosi di Common Travel Area il viaggio da e per l’Irlanda non dovrebbe essere problematico, ma non so aiutarti sui requisiti precisi.

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