Certificati italiani dall’estero

Anche a chi è emigrato da anni spesso e volentieri vengono richiesti certificati di vario tipo prodotti dall’Italia. In questo articolo, che aggiornerò progressivamente, vorrei illustrare come procurarsi vari tipi di certificati che possono essere richiesti per vari motivi.

In questo articolo non tratterò, invece, il tema dei certificati britannici (ad esempio il DBS check) né di come ottenerli: per quelli vi rimando al sempre ottimo gov.uk. Un altro tema di cui non ci occupiamo è la traduzione: molti enti britannici vi chiederanno, giustamente, di tradurli. In alcuni casi viene richiesto di avvalersi dei servizi di un traduttore certificato, in altri accettano anche traduzioni giurate in tribunale, in altri casi ancora non occorre traduzione.

Se cercate un servizio di traduzione affidabile, competente e soprattutto con anni di esperienza nel gestire questo tipo di pratiche che coinvolgono autorità britanniche e italiane, vi consiglio di rivolgervi a Baraka Translations, che oltre a possedere tutte queste qualità applica anche prezzi molto vantaggiosi, tra i più bassi sul mercato.
Segnalo inoltre che il Consolato di Londra mantiene una lista di traduttori consultabile da tutti.

Certificati anagrafici

Il modo più semplice per ottenere gratuitamente tantissimi certificati è quello di utilizzare l’ANPR (Anagrafe Digitale della Popolazione Residente). Una volta effettuato il login con SPID, con la CIE (Carta di Identità Elettronica) o con la CNS è infatti possibile scaricare gratuitamente i seguenti certificati: Anagrafico di nascita, Anagrafico di matrimonio, di Cittadinanza, di Esistenza in vita, di Residenza, di Residenza AIRE, di Stato civile, di Stato di famiglia, di Stato di famiglia e di stato civile, di Residenza in convivenza, di Stato di famiglia AIRE, di Stato di famiglia con rapporti di parentela, di Stato Libero, Anagrafico di Unione Civile, di Contratto di Convivenza.

Una volta effettuato il login, selezionate “Certificati”, e selezionate il certificato (o i certificati). Poi, a meno che non si applichi uno tra i motivi elencati nelle esenzioni, selezionate “In bollo con esenzione dal pagamento dell’imposta fino al 31/12/2022 ai sensi dell’art. 62, comma 3, del CAD“. Potete scegliere se scaricarlo o riceverlo per email: in entrambi i casi la procedura è praticamente istantanea, e riceverete immediatamente in formato pdf il certificato richiesto, firmato digitalmente e valido per tutti gli utilizzi di legge.

Per motivi di sicurezza non è possibile accedere all’ANPR senza un’identità digitale: qualora ne foste sprovvisti, l’invito è anzitutto a provvedere a ottenerne una: ci vuole poco, ed è facile (seguite la nostra guida). Se, per vari motivi, foste impossibilitati a dotarvene allora dovrete rivolgervi al vostro Comune italiano di residenza o ultima residenza, che verosimilmente vi chiederà di recarvi al proprio sportello in Italia.

Tramite ANPR è possibile anche stampare autocertificazioni e cambiare la propria residenza all’interno di un Comune italiano, spostandola in un altro Comune o anche rientrando in Italia dall’estero. Per cambiare il proprio indirizzo AIRE, ricordo, occorre invece usare Fast-IT.

Il 15 novembre si intende del 2021: i certificati sono disponibili, gratis!

Certificati giudiziari

Per moltissimi lavori nel Regno Unito occorre un DBS check (Disclosure and Barrage Service). Il sistema è talmente diffuso che la prassi è che sia il datore di lavoro a richiederlo per un dipendente, a proprie spese. Si tratta semplicemente di un servizio che mostra eventuali condanne penali o reati commessi a chi ne fa richiesta. Tuttavia, nel caso di emigrati recenti o di lavori particolarmente sensibili dal punto di vista della sicurezza, non è insolito che oltre al DBS check venga richiesto un certificato dal precedente paese di residenza, nel nostro caso l’Italia.

Ci sono due tipi di certificato che possono essere richiesti: il casellario giudiziale, che riporta le sentenze definitive e le relative pene, e il certificato dei carichi pendenti, che riporta eventuali procedimenti penali in corso in cui si è imputati. Il casellario giudiziale, inoltre, si articola in tre sottotipi diversi (Certificato casellario giudiziale, Certificato penale del casellario richiesto dal datore di lavoro, Certificato del casellario giudiziale europeo). Solitamente il primo o il secondo sono sufficienti, ma questo può variare e dipende, alla fine, da chi vi sta richiedendo tale certificato. Si può richiedere anche la visura del casellario giudiziale, che però non ha valore certificativo e non riporta i dati anagrafici del richiedente.

Esistono, di fatto, due modalità per ottenere tali certificati: chiederli per posta, o prenotarli online (mi direte: non si può prenotare online e riceverlo per posta? Keep reading…).

La prima è quella che prevede una richiesta dall’estero, inviata all’ufficio del tribunale prescelto in carta semplice, a seguito della quale si riceverà il certificato per posta all’indirizzo specificato. Ahimè, i costi e le modalità di pagamento variano da ufficio a ufficio, ed è dunque necessario anzitutto informarsi con la sede prescelta su come inoltrare la domanda.

In alternativa, il casellario giudiziale e il certificato dei carichi pendenti vengono rilasciati presentandosi di persona negli uffici di vari Tribunali in Italia, ed è possibile prenotarli online. Non tutti gli uffici permettono la prenotazione online di ogni tipo di certificato: se il vostro non figura nella lista, allora vi invito a contattarli per informazioni.
Per tutti gli altri, una volta scelta la sede, si potrà scegliere tra il rilascio di urgenza (nello stesso giorno, se lavorativo, ma pagando il doppio) o senza urgenza (in questo caso le modalità variano tra le sedi). Durante la compilazione della domanda sarà possibile delegare qualcuno al ritiro del certificato, ma in questo caso all’appuntamento per il ritiro sarà necessario presentare anche in caso di delega, anche la copia del documento di identità del delegante con i moduli di prenotazione e di delega firmati in originale dal delegante.

Per un italiano all’estero l’opzione ottimale sarebbe, chiaramente, un mix tra le due, ovvero prenotare il certificato online e poi, a spese proprie, farselo spedire al proprio indirizzo estero. Sebbene non prevista ufficialmente dalla guidance, abbiamo riscontri di vari casi in cui contattando direttamente gli uffici competenti ci si è messi d’accordo per dare luogo alla spedizione dopo aver compilato i moduli online. Quindi… tentate!

Questi certificati una volta prodotti hanno una validità di 6 mesi. Ricordate che, qualora richiedeste il certificato dei carichi pendenti ad una Procura diversa da quella di residenza (o di ultima residenza AIRE), il certificato riporterà i soli procedimenti pendenti presso il relativo Tribunale. Pertanto è consigliato rivolgersi alla Procura associata alla vostra residenza, o ultima residenza in Italia.

Certificati sanitari

A volte all’estero vengono richiesti documenti sanitari di varia natura: sicuramente il più frequente è il libretto vaccinale, che riporta tutte le vaccinazioni ricevute da un individuo da quando è nato.

L’analogo sanitario dell’ANPR è il Fascicolo Sanitario Elettronico, a cui si accede sempre tramite identità digitale (SPID oppure Tessera sanitaria, se attivata come CNS). Per molti iscritti all’AIRE non sarà neppure mai stato creato, ma chi è emigrato di recente potrebbe trovarlo ancora attivo e ottenere da lì quello che cerca. Dal Fascicolo Sanitario Elettronico è possibile, infatti, scaricare. Ogni genitore potrà scaricare anche i dati relativi ai propri figli tramite il tab “Servizi per i tuoi figli”.

Tutti gli altri invece dovranno rivolgersi alla ASL associata al proprio indirizzo AIRE di ultima residenza, o alla ASL presso cui è stata effettuata la prestazione che si vuole certificare.

Per quanto riguarda i vaccini contro il Covid-19, che seguono un regime particolare legato al green pass, vi rimando alla guida specifica: Vaccini e Covid pass.

C’è qualche certificato che vorresti richiedere dall’estero di cui questa guida non parla? Oppure hai, in passato, faticato a ottenere un certificato particolare e vuoi condividere l’esperienza? Commenta questo post, oppure scrivi a italianiamanchester@gmail.com : ci aiuterai a migliorare questa guida!

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