Vaccini e Covid Pass

Faccio del mio meglio per tenere aggiornato questo articolo. In caso di dubbi, consultate i siti ufficiali EU e UK.

Con l’evolversi della pandemia, per varie necessità (viaggiare, accedere a grandi eventi, etc) occorre poter dimostrare di essere vaccinati, guariti, o testati entro 48 ore contro il Covid-19. Sia il Regno Unito che l’Unione Europea hanno creato sistemi digitali a tale scopo. Questa è una breve introduzione ai pass rilasciati da UK e Italia, e alle modalità per ottenerli.

Non posso non iniziare l’articolo invitando caldamente tutti a vaccinarsi contro il Covid-19, prima possibile. Tutti i vaccini approvati sono estremamente sicuri, estremamente efficaci, gratuiti e facili da ottenere. Cliccate qui per prenotare la vaccinazione in Inghilterra. Se invece siete in Italia ogni regione ha la sua piattaforma, e sono tutte accessibili qui.

Dal 30 Ottobre 2021 NHS Covid Pass è entrato a far parte ufficialmente del sistema europeo. Inoltre, da fine Luglio i due paesi riconoscono i certificati vaccinali (e di guarigione) reciproci, e dal 12 Agosto 2021 l’Italia accetta i QR britannici.
Dal 9 Dicembre 2021 EUDCC e NHS Covid Pass sono equivalenti per legge in UK.

Se volete andare in Italia e avete completato il ciclo vaccinale primario e poi siete guariti dal Covid-19 e non volete fare la dose booster, è estremamente importante che salviate una copia in PDF del vostro NHS Covid Pass da guariti, e che facciate convertire il vostro NHS Covid Pass da guariti in un green pass europeo presso la ASL. Infatti, NHS Covid Pass da guariti scompare dall’app dopo 180 giorni, dopo i quali non avreste più modo di scaricare o stampare il pass.

Regno Unito 🇬🇧

Il Regno Unito rilascia un certificato vaccinale di nome NHS Covid Pass tramite il sistema digitale dell’NHS, o tramite lettera cartacea.

L’NHS Covid Pass viene rilasciato in automatico a tutte le persone di 5+ anni che sono:

  • Vaccinate con due o tre dosi (Pfizer, Moderna, Astrazeneca), rilasciato dopo 14 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, o subito dopo la dose booster.
  • Vaccinate con una o due dosi (Johnson&Johnson), rilasciato dopo 14 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, o subito dopo la dose booster.
  • Guarite, ovvero persone con un test PCR NHS positivo negli ultimi 180 giorni, rilasciato al termine del periodo obbligatorio di self-isolation.
  • Vaccinate con ciclo incompleto.

Attenzione: al momento nel Regno Unito non è richiesto un test PCR di conferma in caso un test rapido risultasse positivo. Tuttavia, un test rapido positivo non basta ad ottenere l’NHS Covid Pass da guariti. Allo stesso modo, un test PCR positivo fatto privatamente (inclusi i Day 2!) non basta ad ottenere l’NHS Covid Pass da guariti. Purtroppo, salvo rare eccezioni, NHS non permette più di fare test PCR gratuitamente… di fatto, dunque, l’NHS Covid Pass da guariti è al momento inottenibile, o quasi (ma, volendo, potete provare a chiamare il 119).

Inoltre, un NHS Covid Pass in forma di lettera viene rilasciato su richiesta a tutte le persone con più di 5 anni che hanno completato il ciclo vaccinale, ma non ai guariti.

Al contrario del pass italiano, NHS Covid Pass non ha scadenza. I codici QR, tuttavia, vanno rinnovati almeno ogni 30 giorni, ma l’attestazione di essersi vaccinati in se non perde validità nel tempo.

Ci sono essenzialmente due modi per ottenere un Covid Pass: entrambi contengono un QR code, e entrambi sono validi in Italia e in Europa oltre che nel Regno Unito.

Dal 3 Febbraio è possibile ottenere un NHS Covid Pass digitale per tutte le persone dai 5 anni in su, sia da vaccinati che da guariti. Dai 13 in anni in su è possibile anche usare l’app. Inoltre ci si può far scrivere una lettera dal GP, di solito a pagamento, e poi provare a convertirla presso la ASL in Italia (più dettagli).

Per motivi di sicurezza i codici QR del pass digitale e delle lettere scadono ogni 30 giorni, ma si rinnovano in automatico sull’app, almeno fino alla scadenza finale del pass (per i guariti).

Qualora un test risultasse positivo al Covid-19, l’NHS Covid Pass relativo ad una vaccinazione verrebbe disattivato per 10 giorni. Inoltre, 10 giorni dopo il test otterreste l’NHS Covid Pass relativo alla vostra guarigione dal virus, ma solo se avete fatto un test PCR con NHS. Se avete urgente bisogno del vostro pass da vaccinati per viaggiare, vi consiglio di aprire un ticket qui.

In alternativa, dai 5 anni di età in su è possibile anche richiedere la NHS Covid Pass Letter, una lettera con il proprio status vaccinale o, dal 23 giugno 2022, anche di guarigione. Tuttavia ci vogliono 5 giorni lavorativi prima che arrivi… e il QR code sulla lettera scade dopo 30 giorni. Dunque è molto più semplice perdere qualche minuto a configurare il sistema digitale e poter generare NHS Covid Pass a piacimento tramite l’app.

NHS Covid Pass digitale e NHS Login

Primo passo: ottenere un NHS login (per chi non lo ha già): si tratta di un account digitale associato alla vostra identità nel sistema informatico del servizio sanitario britannico. Per fortuna, è estremamente semplice crearne uno. Vi serviranno un’email e un numero di telefono britannico (+44).

Seguite le istruzioni passo dopo passo. Una volta creato, l’NHS login è utilizzabile per una marea di servizi legati alla sanità – non solo l’app. Una volta create le credenziali, l’app vi chiederà la vostra data di nascita e il vostro NHS Number (se non lo ricordate cliccate qui per recuperarlo). In caso riscontraste problemi, consultate questa guida.

Secondo passo: scaricare l’app NHS. Si tratta di un’app disponibile gratuitamente per tutte le persone iscritte a un GP. Se non lo siete, consiglio vivamente di consultare la nostra guida alla sanità e provvedere al più presto! Chi ha meno di 13 anni non potrà usare l’app, ma potrà usare la versione in-browser (PC).

Clicca qui sopra per scaricare l’app. Al bisogno, consultate la guida ufficiale.
Attenzione: se l’app non appare nel Play Store, dovete cambiare il paese nelle impostazioni dello store (da Italia a Regno Unito). Cliccando qui trovate le istruzioni per farlo.

Importante: quest’app è diversa daNHS Covid-19” (la “Immuni” inglese, per capirci)

Accedete all’app tramite il vostro NHS Login. Se il vostro telefono lo supporta, impostate lo sblocco tramite impronta digitale. Se non lo fate, ogni volta che aprirete l’app vi chiederà password e codice di autenticazione (inviato via sms). Una gran seccatura – consiglio di usare l’impronta digitale!

A questo punto, se non lo avevate già fatto, dovrete mostrare di essere davvero chi dite di essere. Per far questo, vi servirà un documento con fotografia (patente, passaporto,…) oppure una lettera rilasciata dal GP per utilizzare i servizi online (per richiedere quest’ultima, se necessaria, telefonate al vostro GP che ve la invierà). Dovrete anche registrare un breve video!

Se la verifica dell’identità è andata a buon fine (può volerci qualche ora o anche giorno)… siete dentro! Se avete ottenuto l’accesso tramite la lettera del GP, potrete anche vedere la vostra intera storia clinica, i vostri appuntamenti, le vostre prescriptions, e molto altro.

The NHS is never gonna let you down
Apparirà una schermata come questa.

Terzo passo: visualizzate il vostro certificato.
Dal 17 Maggio 2021 è disponibile il certificato digitale di vaccinazione “NHS Covid Pass“, che mostra tutti i dettagli dei vaccini che avete ricevuto, e un QR code. Per vedere il vostro certificato, fate così:

  1. Effettuate il login nell’app NHS
  2. Cliccate su “Home” in alto a sinistra
  3. Cliccate su “NHS Covid Pass” (dovrebbe essere la prima voce tra quelle che appaiono)
  4. Se è la prima volta, fornite il consenso al trattamento dei dati personali, o comunque cliccate su “Continue”.
  5. Cliccate su “Travel”.
  6. Cliccate, infine, su “Covid-19 records found: show details”.
  7. Apparirà il QR code che dovrete mostrare alle autorità di frontiera, o a chiunque altro vogliate!
  8. Ricordate di usare il QR della seconda dose (o della terza).
  9. A questo punto potete anche scaricarlo in PDF, salvarlo su un’app Wallet o fare uno screenshot (ma occhio alla scadenza, dopo la quale avrete bisogno di generare un nuovo QR).

Avrete notato che il certificato riporta una data di scadenza… ma attenzione! Questo non vuole certo dire che dovrete rivaccinarvi dopo quella data: semplicemente, per motivi di sicurezza (ad esempio per evitare falsificazioni) il codice QR scade circa trenta giorni dopo essere stato generato. Basterà aprire di nuovo l’app per ottenere un nuovo codice QR.

Ricordo di nuovo che, se non riusciste ad utilizzare l’app, e neppure la versione in-browser dell’app, potete invece richiedere una lettera che attesti la vostra vaccinazione o il vostro Covid status. I codici QR su tale lettera varranno comunque soltanto 30 giorni.

NHS Covid Pass verifier

Se avete bisogno di verificare NHS Covid Pass altrui, oppure volete semplicemente controllare il vostro per stare tranquilli, potete scaricare l’app ufficiale gratuita NHS Covid Pass Verifier (iOS), installarla e scansionare il pass. L’app riconoscerà il pass come valido, o vi dirà “2D Barcode not recognized”. In tal caso, verificate che il codice non sia scaduto! (ricordo ancora una volta che i codici generati come NHS Covid Pass scadono ogni 30 giorni circa).

Se ancora non funzionasse… l’app non è un granché, e ha parecchi bug noti. Vi consiglio di usare l’app dell’Italia, VerificaC19, in alternativa, che riconosce anche i certificati NHS e può testarne la validità.

La terza dose

NHS offre booster vaccinations (terze dosi) a chi tutte le persone di 16 o più anni che hanno fatto l’ultima dose di vaccino da tre mesi o più.
Tutti possono prenotare la dose o recarsi direttamente in uno dei tanti walk-in center sparsi per il Regno Unito. Anche chi ha fatto Astrazeneca o Johnson&Johnson riceverà Pfizer o Moderna, salvo controindicazioni specifiche. Dal 19 Novembre 2021 NHS Covid Pass supporta anche la terza dose, quindi potrete usarlo anche in Italia per dimostrare di averla fatta.
Inoltre, anche chi ha ricevuto le prime due dosi all’estero riceverà un NHS Covid Pass vaccinandosi con la terza dose in Inghilterra.

Errori o problemi

In caso di errori o problemi riscontrati con il proprio NHS Covid Pass (dosi errate, date sbagliate, etc.) ci si può rivolgere al COVID Vaccination Resolution Centre, accessibile telefonando al 119 (opzione 4) o al +441519050119 dall’estero.

Italia 🇮🇹

L’Italia rilascia due tipi di certificato digitale: Green Pass valido solo in Italia, e EU Digital Covid Certificate (EUDCC). Entrambi sono validi sul territorio italiano come certificazione verde/green pass, ma solo il secondo è utilizzabile all’estero nell’Unione Europea, e per entrare in UK senza quarantena.

Il Green Pass valido solo in Italia viene rilasciato a:

  • Vaccinati con una dose (Pfizer, Moderna, Astrazeneca) in Italia subito dopo l’inoculazione.
  • In forma di una certificazione apposita, a persone esenti dalla vaccinazione per motivi di salute (dettagli).

L’EU Digital Covid Certificate (EUDCC), spesso chiamato anche “Green pass”, “EU Digital Green Certificate” o simili, viene rilasciato in automatico a:

  • Vaccinati con ciclo completo in Italia, rilasciato dopo 14 giorni dall’ultima inoculazione.
  • Vaccinati con ulteriore dose booster, rilasciato dopo 14 giorni dall’ultima inoculazione.
  • Guariti dal Covid-19, rilasciato quando la guarigione viene certificata dalla ASL locale.
  • Vaccinati con una dose successivamente guariti dal Covid-19.
  • Guariti dal Covid-19 vaccinati con una dose.
  • Persone con un tampone molecolare o rapido negativo nelle ultime 48 ore in Italia, rilasciato insieme al risultato del test.

Inoltre è stato introdotto il Green Pass Rafforzato (o Super Green Pass, o Green Pass 2G): tutti i certificati elencati sopra sono automaticamente validi come Green Pass Rafforzato, tranne l’EUDCC ottenuto tramite un tampone, che non sarà ammesso come “Green Pass Rafforzato” (ma rimane valido come semplice “Green Pass”). C’è un’eccezione: i visitatori dall’estero in possesso di un pass da vaccinati o guariti scaduto (cioè ottenuto da più di 180 giorni, ma meno di 270) potranno usare un Green Pass base facendo un tampone invece di uno Rafforzato per gli usi previsti dalla legge (fonte Art. 5).

Recentemente sono state introdotte altre quattro tipologie di verifica: Visitatori RSA, Lavoro, Ingresso IT e Studenti.

Ricordo che nel caso di seconda dose la validità del certificato inizia dopo 14 giorni dall’ultima inoculazione.

TipologiaValidità in Italia 🇮🇹 (base/rafforzato)Validità in Europa 🇪🇺
alla frontiera italiana si applicano le regole meno restrittive tra le due
Vaccinati, ciclo primario completo (2 dosi Pfizer, Moderna, Astrazeneca, Novavax; 1 dose Johnson&Johnson)
*Valido in Europa e UK solo dal 15mo giorno dopo l’inoculazione
180 giorni dall’ultima inoculazione.
270 giorni se rilasciato all’estero, se accompagnato ad un tampone negativo quando sono passati più di 180 giorni.
270 giorni dall’ultima inoculazione
Vaccinati, richiamo (terza dose Pfizer, Moderna, Astrazeneca, Novavax; seconda dose Johnson&Johnson)IllimitataIllimitata
Vaccinati, ciclo primario completo e poi guariti (senza dose booster)Illimitata180 giorni dal test PCR positivo, o 270 giorni dall’ultima inoculazione
Vaccinati, prima dose (eccetto Johnson&Johnson, esclusi guariti).
*Valido in Italia solo dal 15mo giorno dopo l’inoculazione
42 giorni dall’inoculazione (Pfizer, Moderna).
84 giorni dall’inoculazione (Astrazeneca).
No
Guariti e poi vaccinati con una dose180 giorni dall’ultima inoculazione180 giorni dal test PCR positivo
Guariti180 giorni dal test positivo o dalla guarigione.180 giorni dal test positivo
Tampone negativo (non valido come Green Pass Rafforzato, salvo eccezioni)48 ore se rapido.
72 ore se PCR.
48 ore
Certificazione apposita per persone esenti dalla vaccinazioneIndeterminataNo
Nel caso di vaccinazioni la validità del Green Pass inizia dal quindicesimo giorno dopo l’inoculazione, con un’eccezione: solo in Italia inizia immediatamente nel caso di dosi successive alla prima o prime dosi successive a un’infezione (cioè a guariti).

Ricordo anche che, se non scaduto, si può continuare a usare il Green Pass della prima dose fino a 14 giorni dopo la seconda dose, quando sarà rilasciato quello completo.

Apparirà una schermata come questa

Visualizzare la propria certificazione verde è davvero facilissimo, e si può fare tramite una moltitudine di canali. Il punto di partenza è il sito ufficiale della Certificazione verde Covid-19, che riporta istruzioni precise e aggiornate. La certificazione è accessibile nei seguenti modi:

  • Dal sito https://dgc.gov.it (serve SPID, tessera sanitaria, carta d’identità elettronica CIE o un codice Auth-Code).
  • Dall’app iO (serve SPID).
  • Dall‘app Immuni.
  • Dal sito del Fascicolo Sanitario Elettronico Regionale.
  • Stampabile in farmacia, dal pediatra o dai medici di base.
  • Per i vaccinati in Italia AIRE, sempre dal sito ufficiale cliccando qui e selezionando l’opzione “Utente non iscritto al SSN vaccinato in Italia“.

Per queste ultime opzioni al posto di SPID o tessera sanitaria è anche possibile usare un codice SMS che avrete ricevuto dopo la vaccinazione, la guarigione o il tampone, purché avvenuti in Italia. Se non avete ricevuto questo codice, potete recuperarlo cliccando qui.

Una volta ottenuto il QR code, per comodità potete scegliere di stamparlo, o salvarlo in un’app come Google Wallet, Apple Wallet, Stocard o la semplice Galleria. Non dimenticate che, in Italia, occorre anche avere con voi anche un documento di identità.

Se volete verificare la validità della vostra certificazione verde/green pass, scaricate l’app ufficiale Verifica C-19 (Android, iOS), selezionate verifica Base, Rafforzata o Booster, inquadrate il QR… e otterrete o ✔ o ❌.

Vaccinati in Italia: far riconoscere il vaccino in UK

Dal 9 Dicembre 2021 un EUDCC è ritenuto equivalente a un NHS Covid Pass. Pertanto, sebbene sia consigliabile convertire comunque il proprio EUDCC se si risiede stabilmente nel Regno Unito, non c’è urgenza di farlo.

Dal 9 Dicembre 2021 se siete vaccinati all’estero potete “dirlo a NHS” e ottenere un NHS Covid Pass prenotando un appuntamento. Vi servirà il vostro NHS Number, e il certificato vaccinale (va benissimo il Green Pass/EUDCC). Alcune sedi chiedono anche il batch number (lotto del vaccino), che è un dato che non è contenuto nell’EUDCC standard. Se avete un documento in cui è riportato, recuperatelo e portatelo con voi.
Portate, dunque, tutto ciò che avete tra:

  • Un EUDCC/Green pass per ciascuna dose che volete far registrare (prima, seconda, booster…).
  • Un certificato o documento in cui sia riportato il batch number (lotto) del vaccino per ciascuna dose.
  • NHS Number (recuperabile qui se non lo ricordate).

Analogamente, chi avesse effettuato la prima dose di vaccino in Italia e volesse fare la seconda in UK può seguire questa procedura.

Per la terza dose: è possibile effettuarla in UK anche se si è completato il ciclo primario all’estero, e si otterrà in automatico un NHS Covid Pass.

I due pass sono di fatto riconosciuti reciprocamente, dunque provare a convertire l’uno nell’altro non è necessario.

Vaccinati/guariti in UK: far riconoscere il pass in Italia

Ci sono due possibilità: equipollenza e conversione. Essendo entrambe percorribili per i vaccinati in UK, la scelta sta a voi! Ognuna ha pro e contro.

Se avete completato il ciclo vaccinale primario e poi siete guariti dal Covid-19 e non volete fare la dose booster, è estremamente importante che facciate convertire il vostro NHS Covid Pass da guariti in un green pass europeo presso la ASL. Infatti, NHS Covid Pass da guariti scompare dall’app dopo 180 giorni, dopo i quali non avreste più modo di generare un QR code valido.

Equipollenza

Pro: Immediata, facile, a costo zero. Riconosciuta dall’app ufficiale come valida.
Contro: Assenza dai database ufficiali italiani dei cittadini vaccinati. Dopo 180 giorni NHS Covid Pass da guarigione scompare dall’app.

Dal 29 Luglio l’Italia riconosce i vaccini effettuati in UK come equivalenti a quelli in Italia ai fini di ottenere la certificazione verde/green pass, ma solo sul territorio italiano, e dal 30 Ottobre ciò è valido per tutta l’Europa. Non è necessario convertire il certificato vaccinale NHS in quello italiano: quest’ultimo è valido in automatico sia per il Green Pass base che per quello Rafforzato, come da Circolare Equipollenza 30 Luglio.
Questo significa, in particolare, che anche chi ha fatto una sola dose di vaccino in UK potrà usare il certificato NHS relativo ad essa come certificazione verde/green pass in Italia se rientra nell’intervallo di validità (42 giorni per Pfizer/Moderna, 84 per AstraZeneca).

Sebbene l’NHS Covid Pass di un vaccinato non abbia una scadenza, l’equipollenza del pass sussiste solo se le vaccinazioni sono valide secondo le regole italiane, che potete consultare nella tabella di cui sopra. Per guariti e tamponi, invece, NHS Covid Pass e certificazione verde hanno la stessa durata: 180 giorni per la guarigione, 48 ore per un tampone negativo.

Per i guariti, vale lo stesso discorso: vale sia il certificato NHS di avvenuta guarigione in automatico, sia è possibile convertirlo… con un caveat: per i guariti, dopo 180 giorni il certificato scompare dall’app NHS. Tuttavia se la guarigione è successiva a un ciclo di vaccinazione primario il green pass italiano rimarrebbe valido: pertanto, a queste persone è consigliato convertirlo.

Ricordiamo anche che alla frontiera la validità dei certificati vaccinali rimane 270 giorni.

Dal 12 Agosto, l’app VerificaC19 riconosce i QR Code dei certificati vaccinali e di guarigione emessi dal Regno Unito come validi. Non dovete far nulla: tutto automatico! Come è facile intuire, chi avesse fatto due dosi dovrà usare il QR della seconda dose.

Ricordate anche che, come spiegato sopra, i codici QR britannici scadono dopo 30 giorni. Alla scadenza occorre generarne uno nuovo tramite app o sito.

Se scansionando il vostro pass con l’app VerificaC19 ottenete “Certificazione non valida ❌”, cioè se l’app italiana non riconosce il vostro pass inglese, ecco come provare a risolvere il problema:

  • Generate un nuovo NHS Covid Pass seguendo la procedura qui sopra: infatti, i codici QR dell’app NHS scadono dopo 30 giorni, e l’app VerificaC19 non li riconoscerà come validi dopo la scadenza. Dovrete per forza generarne un altro. Fatelo anche se non risulta scaduto!
  • Verificate che la versione dell’app VerificaC19 sul dispositivo di chi controlla sia 1.2.0 o superiore. Se non lo è, fategliela aggiornare o fategli utilizzare quella sul vostro dispositivo.
  • Verificate che il telefono sia connesso a internet e aggiorni “dati e regole” (in cima all’app Verifica C19).
  • Quando generate il codice, assicuratevi di selezionare l’opzione “Travel” nell’app o sito NHS (l’opzione “Domestic” non è compatibile con VerificaC19).
  • Ricordate che, nel caso di vaccini a due dosi, dovete scansionare il QR della seconda dose (o del booster).
  • Ricordate che il QR della prima dose è valido in Italia solo fino a 42 giorni (Pfizer, Moderna) o 84 giorni (Astrazeneca) dalla somministrazione. Trascorso questo tempo per i vaccinati “parziali” non c’è soluzione, il vostro pass non vale in Italia e dovrete attendere la seconda dose.
  • Ricordate che il QR della seconda dose è valido in Italia solo fino a 180 giorni dalla somministrazione. Trascorso questo tempo non c’è soluzione, il vostro pass non vale in Italia e dovrete attendere la successiva dose booster.
  • Ricordate che i pass vaccinali NHS sono equipollenti e dunque validi a prescindere da app e QR Code. Dunque, in casi estremi stampate il pass senza QR Code, e sarà comunque valido come green pass sul territorio italiano.

Inoltre, per chi avesse solo un pass senza codice QR, ricordate che è comunque valido come green pass in quanto equipollente. La normativa non prevede che il QR vada scansionato: i certificati NHS sono ritenuti equipollenti in quanto rilasciati da un’autorità straniera, al pari di quella USA… che neppure hanno un QR! (vedere per credere).

Questo screenshot è la fonte ufficiale, direttamente dal sito del Ministero della Salute, che conferma la validità dell’equipollenza.
Oltre alla circolare stampata potreste voler mostrare questo post (cliccate) ad un eventuale addetto al controllo confuso.

In alternativa, ovviamente, potete invece convertire il vostro NHS Covid Pass in un green pass presso la ASL, come spiegato di seguito.

Conversione

Pro: Ottenimento di un vero e proprio green pass europeo. Presenza nei database ufficiali. Procedura in teoria valida per tutte le età.
Contro: In alcuni casi occorre recarsi alla ASL di persona.

Dal 4 Agosto, secondo la Circolare sulla conversione, è possibile convertire l’NHS Covid Pass (o qualsiasi certificato estero) in una vera e propria certificazione verde/green pass, valida in Europa. Il pass avrà una validità determinata con regole identiche a quelle italiane.

Un guarito dal Covid che fosse per qualsiasi motivo sprovvisto del relativo NHS Covid Pass potrà anche chiedere una lettera al GP o procurarsi un documento analogo che riporti:

  • Dati identificativi del titolare (nome, cognome, data di nascita).
  • Informazioni sulla precedente infezione da SARS-CoV-2 del titolare, successivamente a un test positivo (data del primo tampone positivo).
  • Dati identificativi di chi ha rilasciato il certificato (Stato, Autorità sanitaria).

e rivolgersi alla ASL competente per l’emissione del green pass da guarigione.

Per effettuare la conversione di solito occorre recarsi presso la propria Azienda Sanitaria Locale di persona. Ogni azienda sanitaria avrà la sua procedura e richiederà certi documenti. Dopo qualche giorno riceverete l’AUTHCODE via sms o email, e potrete scaricare il green pass italiano dal sito ufficiale. A titolo di esempio, fornisco quella della mia, la ASL Roma 2:

  • Richiedere un appuntamento a cui presentarsi muniti:
    • Fotocopia di un documento di identità
    • Certificato vaccinale o di guarigione stampato che riporta i dati specificati sopra.
    • Tessera sanitaria e/o Certificato di residenza AIRE (scaricabile gratuitamente dall’ANPR se avete SPID, o da FastIT altrimenti).
    • Autocertificazione sostitutiva di atto di notorietà (clicca qui), se richiesta.

Ogni ASL avrà le sue procedure e i suoi orari: essendocene centinaia, è impensabile riportarli qui. Abbiamo visto però che molte ASL non richiedono autocertificazione, e neppure la tessera sanitaria. Inoltre, cambiano proprio le modalità: l’AUSL di Latina permette di inviare email (ai propri assistiti), la ASL Roma 1 richiede di prendere un appuntamento, e la ASL di Napoli offre questo servizio walk-in direttamente all’aeroporto. Insomma, paese che vai, azienda sanitaria locale che trovi!

Per i guariti: al contrario dell’equipollenza, per convertire il pass non serve la traduzione giurata, basta l’originale in inglese.

Note e domande frequenti

Per chi si fosse vaccinato con una dose in UK e volesse completare il ciclo vaccinale in Italia con la seconda dose, è sufficiente contattare la ASL di competenza a cui dovrete fornire una copia del certificato vaccinale NHS (scaricabile come descritto in precedenza nell’articolo) e portarlo con voi il giorno della vaccinazione. A quel punto, otterrete anche la certificazione verde “completa” e potrete viaggiare in Europa senza problemi.

Attenzione! In Italia la seconda dose di Pfizer e Moderna va fatta entro 42 giorni dalla prima, e quella di Astrazeneca entro 84. Oltrepassato questo limite, potreste riscontrare problemi nell’effettuare la seconda dose. Tuttavia, segnalo a tal proposito che alcune regioni (tra cui la Lombardia) hanno deciso di oltrepassare quest’ostacolo permettendo a tutti di ricevere la seconda dose, ma ad oggi non ci risulta un’indicazione ministeriale nazionale in merito.

23 commenti

  1. Grazie per questo post molto informativo.

    Vorrei segnalare che l’ATS di Milano non rilascia il green pass (purtroppo), bensì un certificato di vaccinazione, che in quanto tale sfortunatamente non dà diritto a evitare la quarantena di 5 giorni attualmente prevista per chi arriva dal Regno Unito.
    Ho appena fatto la procedura; nella mail di accompagnamento al certificato c’è scritto:

    “Il Ministero comunicherà nei prossimi giorni, attraverso i siti istituzionali, le modalità per il rilascio del green pass per chi ha fatto le vaccinazioni all’estero”

    Speriamo in bene…

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  2. Caro Cesare, grazie per questo eccellente post. Ci sono novita’ in merito al riconoscimento delle vaccinazioni eseguite all’estero? Ci accingiamo al rientro in Italia dopo un anno molto duro trascorso qui nel Regno Unito e siamo preoccupati anche alla luce del nuovo Green Pass, che in assenza della circolare attuativa congiunta da te menzionata di fatto discrimina gli italiani iscritti all’AIRE che sono stati regolarmente vaccinati, pur avendo passaporto italiano/UE. Grazie per l’attenzione

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  3. Ciao Cesare grazie per le informazioni,vorrei farti una domanda mia figlia 17yo è vaccinata e partirà per Edimburgo il 14 agosto come student exchange. Posso fare tradurre il greenpass e validarlo in tribunale? Tra l’altro il certificato delle vaccinazioni obbligatorie è stato accettato senza problemi. Credo che sia un problema politico purtroppo

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    • No, in mancanza di nuove regole per allora tua figlia dovrà fare la quarantena obbligatoria e il test “Day 8”, visto che pur se under 18 non è residente in UK. Al momento, nessuna certificazione estera di alcun tipo viene accettata al fine di evitare la quarantena e il test “Day 8”.

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    • Ciao Loredana: un rapido aggiornamento. Come avrai visto, dal 2 Agosto anche i residenti in EU e USA under 18 non devono fare la quarantena, a prescindere dall’essere vaccinati o no. Quindi non deve farla (con o senza green pass).

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  4. Ciao Cesare e grazie per le utilissime informazioni. Volevo farti una domanda, se gentilmente saprai aiutarmi. Sono AIRE vaccinato in Italia ma, per colpa dell’inefficienza informatica del sistema italiano, io e tanti altri cittadini AIRE nella mia stessa situazione NON riusciamo in nessun modo a scaricare il Green Pass. Io devo partire fra due settimane in Uk, nell’eventualitá che non riesca a ricevere la certificazione verde in tempo posso presentare all’UK Border il certificato della mia ASL dove, riportato (da loro) sia in italiano che in inglese, attesta l’avvenuta doppia vaccinazione?Grazie anticipatamente

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    • Ciao Francesco,
      da qualche giorno sul sito https://dgc.gov.it è possibile scaricare in autonomia l’Auth-Code e dunque il green pass attraverso un apposito modulo. Ti suggerisco di scaricare il green pass in questo modo.

      UK richiede esplicitamente un EUDCC, dunque non accettano nessun’altra prova. Questo è scritto esplicitamente qui: https://www.gov.uk/guidance/how-to-quarantine-when-you-arrive-in-england#what-you-must-do-if-youre-fully-vaccinated

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    • Ti ringrazio per la risposta Cesare, purtroppo io e tantissimi altri abbiamo giá provato da giorni su dgc.gov.it per ottenere la certificazione ma non funziona in nessun modo e, cosa ben piú grave, nessuno sa come aiutarti. Alcuni come me non riescono neppure a scaricare lo SPID per mancanza di documenti necessari per la registrazione e successivamente utilizzare l’app Immuni e ottenere il Green Pass. A questo punto mi chiedevo se mi consiglieresti di allegare lo scan dei miei certificati di vaccinazione e provare a mandarli al mio GP per ottenere il NHS Covid Pass o pensi che andrei solo a scombussolare le cose?Grazie ancora

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    • A scanso di equivoci: se clicchi qui (https://www.dgc.gov.it/spa/public/home) e selezioni “utente non iscritto all’SSN vaccinato in Italia”, e inserisci i tuoi dati… non produce un Auth-Code? Non occorre lo SPID per avere il green pass, è solo più comodo.

      Come scritto nella guida, l’NHS Covid Pass non viene emesso per vaccinati all’estero. L’unica per non fare la quarantena è ottenere l’EUDCC dall’Italia (che ti spetta).

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  5. Grazie mille Cesare, purtroppo ho giá provato svariate volte quella dicitura (e ripeto, oltre me tantissimi altri AIRE momentaneamente in Italia) inerente a coloro non iscritti al SSN ma niente da fare.. contattato la mia ASL di riferimento, verificato i miei dati con loro, contattato tutti i numeri verde possibili per risolvere la questione AUTHCODE..niente di niente, ti rimandano ad altri uffici..non se ne esce proprio..penso che saró costretto a entrare in Gran Bretagna da vaccinato senza poterlo dimostrare e farmi la quarantena ahimé. Un saluto e ancora grazie per il supporto, bellissimo blog complimenti!

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    • Ti consiglio di provare almeno una volta al giorno allora, perché quel sistema è stato creato appositamente per questa evenienza! Invia anche una email all’assistenza indicata nello stesso sito con i tuoi dettagli (e, perché no, il certificato ASL).

      Good luck

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  6. Buongiorno Cesare e grazie davvero per le info, sono da poco guarito da Covid in Italia, ma risiedo in UK, a breve otterrò l’EUDCC e ho il referto del molecolare. Credi mi sarà possibile richiedere l’NHS Covid pass? Grazie ancora

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    • Ciao, anzitutto complimenti per la guarigione, spero senza problemi! Non serve richiedere l’NHS Covid Pass per due motivi: al momento UK riconosce l’EUDCC come equivalente ai certificati NHS, e inoltre l’NHS Covid Pass per guariti in UK è inutile – cioè non viene al momento richiesto per nessun motivo (la quarantena da paesi Amber è evitabile solo se vaccinati con ciclo completo da almeno 15 giorni).

      (per i lettori del futuro: questo potrebbe cambiare già dall’autunno, e la guida sarà aggiornata… ma i commenti no!)

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  7. Ciao Cesare! Complimenti per questo articolo. Ho il green pass Perché guarita da covid. Risiedo in Italia e dovrò recarmi a Londra per lavoro (solo 1 settimana) sai se si deve in ogni caso osservare il periodo di quarantena all’arrivo in UK? Grazie!

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  8. Ciao, quale app utilizza uk per la verifica dei green pass? In Italia c’è verifica c19 e lì? Vorrei scaricarla, provare ed esser sicura che tutto sia ok. Grazie, ilenia

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  9. Ciao Cesare! Articolo molto preciso e d’aiuto. Una domanda però: ho letto che in alcuni paesi non c’è una data di scadenza del certificato vaccinale. Ho utilizzato l’app di NHS per verificare la validità del mio green pass e mi dice che è valido, però sono giá passati 9 mesi dall’ultima somministrazione (quindi ad esempio in Italia non sarebbe valido visto che abbassano la validità da 12 a 9 mesi), in UK quindi non c’è una data di scadenza del green pass? Siccome per capodanno ho prenotato un viaggio a Londra dall’Irlanda (attualmente mi trovo qui da qualche mese per lavoro) non vorrei che in aeroporto mi dicano che non è valido.
    La terza dose l’ho già prenotata sempre in Italia, ma la farò dopo il rientro dal Regno Unito. Spero tu mi possa risolvere questo dubbio.

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    • Formalmente in UK non c’è una scadenza del green pass vaccinale come invece c’è in Europa, ma alcune recenti dichiarazioni di Shapps lasciano intendere che nel 2022 introdurranno misure simili (richiedendo il booster/terza dose per essere considerati fully vaccinated).

      Trattandosi di Common Travel Area il viaggio da e per l’Irlanda non dovrebbe essere problematico, ma non so aiutarti sui requisiti precisi.

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